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Testimonianze fecondazione assistita: verso il tanto atteso Protocollo Ormonale

Testimonianze di fecondazione assistita: la lunga strada verso il tanto atteso Protocollo Ormonale e il Piano Terapeutico (per diventare mamma per la seconda volta)

Testimonianze di fecondazione assistita

Sono passati diversi giorni dal mio ultimo post instagram di testimonianze su fecondazione assistita e sul mio nuovo percorso per diventare genitore, una seconda volta, di un fratellino/sorellina per la mia piccola amazzone.

Questo periodo non è stato semplice: tante le difficoltà, troppe le emozioni.

Ma sono qui, sempre determinata a raccontare ogni passo di questo mio cammino, perché sento che condividere questo viaggio all’ interno della fecondazione  eterologa possa non solo aiutarmi a elaborare le mie esperienze ma anche offrire supporto a chi percorre una strada simile.

 

Gli ostacoli iniziali legati agli Esami Diagnostici nel mio percorso di riproduzione assistita

Il primo grande ostacolo che ho dovuto superare è legato agli esami diagnostici preliminari.

La mammografia e l’ecografia senologica sono quelli che ho scelto di fare per primi, data la preoccupazione legata alle tante assunzioni di ormoni che ho fatto nei precedenti anni (non dimentichiamo che una donna che è alla ricerca di un bimbo tramite fivet prima o poi riceve dosi che altre non assumono).

Optare per il servizio pubblico avrebbe significato tempi di attesa interminabili, E così, ho optato per un centro privato, ma non senza difficoltà.

La mia assicurazione sanitaria, infatti, mi ha costretta a navigare in un mare di burocrazia dato i limiti delle condizioni sulle strutture convenzionate, cosi fin dall’inizio ho fatto i salti mortali per trovare un centro che potesse accogliermi senza intaccare il mio portafoglio.

Fissare l’ appuntamento della mammografia, associare l’esame alla mia pratica assicurativa, e riuscire effettivamente a d eseguirlo sono stati un’impresa, e come se non bastasse, il giorno del mio appuntamento il macchinario risultava in sostituzione!!! Quindi sono dovuta tornare un ennesima volta.

Ecco perchè dico che superare queste difficoltà per ottenere gli esiti degli esami è stato già un primo piccolo grande successo.

 

La seconda fase degli esami per la ricerca del mio secondo bambino/a:

Una volta superato lo scoglio e ottenuti gli esiti degli esami senologici, mi sono potuta dedicare agli altri esami da fare riguardanti prelievi del sangue, un altro tassello di questo complesso mosaico.

Mentalmente ed emotivamente, affrontare questi esami ha rappresentato per me una prova non indifferente.

Anche dopo aver trattato l’ argomento da oltre 10 anni, e aver avuto accesso alle conoscenze di tanti specialisti delle migliori strutture in Italia e Europa…quando si tratta di te stessa non c’è pezza☺️: ogni tappa di questo viaggio, per quanto minima, porta sempre con sé l’angoscia che qualcosa possa non andare per il verso giusto.

Ancora una volta posso testimoniare sulla mia pelle quanto durante l’attesa degli esiti degli esami, sia fondamentale avere un adeguato supporto emotivo e psicologico.

Io ho avuto la fortuna di affidarmi alla mia famiglia queer (leggersi famiglia allargata scelta e selezionata) e ai tanti amici per il conforto e il sostegno.

Condividere le mie preoccupazioni e paure con loro mi ha aiutato a sentirmi supportata e a gestire l’ansia.

 

Testimonianze di fecondazione assistita: la consulenza personalizzata con la clinica, tutto quello che è possibile fare per scongiurare un insuccesso.

Una volta avuto tutti gli esiti alla mano, finalmente ho potuto rivedere in videoconsulenza personalizzata la dottoressa della  clinica che mi segue.

Arrivati tutti i risultati degli esami diagnostici ero veramente ansiosa di interpretarli  e capire cosa significavano.

La dottoressa e la coordinatrice dell’ equipe mi hanno illustrato alla perfezione i futuri passi da seguire, aiutandomi nell’interpretazione dei risultati in modo chiaro e spiegandomi dettagliatamente ciò che indicavano e come potevano influire sul mio obiettivo di portare avanti una gravidanza, cucendomi addosso un percorso altamente personalizzato per scongiurare ogni insuccesso e ottimizzare al massimo le mie percentuali di successo.

Avere un quadro chiaro della mia situazione attuale, avere la sua esperienza e il suo supporto mi hanno dato la tranquillità di sapere di essere in buone mani.

Ammetto che è stato un momento di grande conforto.

Spesso ricevo testimonianze di fecondazione assistita di  donne che temono il momento della consulenza o che mi confessano di uscirne con più dubbi di prima, o peggio ancora di non ricevere risposte chiare alle loro domande.

Come sostengo sempre, è fondamentale oltre che rassicurante sapere che l’ intero staff del centro si prende cura di noi e ci sostiene lungo tutto il nostro percorso.

Io posso confermare, per l’ ennesima volta, la professionalità e il sostegno costante di medici e coordinatrici della clinica, lungo il mio viaggio nella fecondazione assistita.

 

Quale clinica di fecondazione assistita ho scelto per avere un figlio dopo tanti anni dalla mia ultima gravidanza? (un livello superiore su tutto)

In tantissime mi avete chiesto di svelarvi da quale clinica ho scelto di farmi seguire, dato che consiglio tante mete da anni e dopo i numerosi eventi che ho organizzato negli ultimi quattro anni con diverse cliniche consigliate del mio sito.

Ebbene, anche questa volta ho deciso di scegliere la clinica IGIN per il mio nuovo tentativo di PMA.

La mia scelta di affidarmi nuovamente a loro  riflette la mia fiducia nella loro capacità di offrire un supporto attento, tecnologie all’avanguardia e un’eccellente esperienza medica.

Il che corrisponde perfettamente alle mie aspettative di essere seguita con cura.

Questa fiducia  mi dà quella tranquillità e quella sicurezza mi ha permesso di concentrarmi sulle “questioni pratiche” : ovvero tutte le cose materiali e fisiche da gestire legate a questo percorso, come gli esami di laboratorio, le spese, le mille prenotazioni, gli esiti, la gestione emotiva di ogni passaggio, che come vedi sono tantissime anche in questa prima fase.

Questo evitando tutte le paranoie e i viaggi mentali che ci assalgono quando hai incertezza, sfiducia e paura dei processi di ICSI , Ovodonazione o Cryotransfer che sia, che sono veramente deleteri.

 

Il momento tanto atteso (più della fivet e del pick-up): Il piano terapeutico e i relativi farmaci

Ho finalmente ricevuto la consulenza ultra personalizzata dalla ginecologa che ben conosce la mia storia.

Ho ricevuto il fatidico piano terapeutico proposto dalla clinica,  in base agli esiti degli esami fatti, che ha aperto un nuovo capitolo di questa mia avventura.

Perchè?

Beh, perchè di conseguenza ho ricevuto anche il tanto temuto elenco dei farmaci per aiutare la mia rima endometriale a svilupparsi al meglio per accogliere l’ embrione. Fortunatamente trattandosi di un Transfer Embrionale stavolta non ho dovuto affrontare anche una stimolazione ovarica.

L’elenco dei farmaci da assumere ha segnato l’inizio di una nuova fase, carica di speranza ma anche di ansia per tutto quello che mi attende.

Adesso armata di fiducia e sostenuta dalla professionalità della clinica IGIN di Bilbao, mi sento pronta ad affrontare questa nuova avventura dopo 5 anni dal mio ultimo tentativo. 

Prepararsi agli Esami Futuri: Consigli e Strategie per realizzare la gioia più grande di avere un bimbo grazie alla PMA.

La consapevolezza che sto facendo tutto il possibile per realizzare il mio sogno di dare un fratellino/sorellina alla mia piccola amazzone, mi ha dato la forza di superare i piccoli e grandi ostacoli che sto incontrando, di accettare il trattamento che mi è stato proposto, di affrontare un percorso e procedere con fiducia lungo il complesso mondo degli esami e delle operazioni da sostenere.

So quanto decidere quale trattamento è adatto a te possa essere un processo difficile, ma con l’aiuto dei tuoi medici e il sostegno emozionale, sarai in grado di prendere una decisione informata.

Vuoi sapere cosa ripeto a me stessa  in continuazione?

“Ricorda di prenderti cura di te stessa durante questo periodo stressante, sia fisicamente che emotivamente. Continua ad affrontare ogni ostacolo con coraggio e speranza, sapendo che stai facendo tutto il possibile per realizzare il tuo sogno più grande di un secondo bambino”

Voglio anche dirti che, durante il mio viaggio nel tentativo di riuscire a diventare mamma per la seconda volta, ho imparato alcune strategie utili per affrontare con fiducia gli esami diagnostici.

E prima di lasciarti voglio condividere con te alcuni consigli che tanto mi hanno aiutato, sperando possano esserti di supporto quanto lo sono stati per me.

Prenditi cura di te stessa:

Prima dell’esame, cerca di rilassarti e datti il tempo di avere qualche momento per te, (cerca di fare attività che ti piacciono o che comunque ti rendono serena). Assicurati di avere una alimentazione sana per quanto ti è possibile e cerca di dormire a sufficienza; è importante essere al meglio delle tue energie in questo periodo che ti mette tanto alla prova.

Informati in anticipo:

Chiedi al tuo medico tutte le informazioni necessarie sulla fase preparatoria, sulla stimolazione e sugli esami diagnostici in modo da sapere cosa aspettarti. Ti aiuterà a sentirti più preparata e tranquilla durante il processo di fecondazione in vitro.

Trova un sostegno:

Non affrontare tutto questo da sola. Cerca di coinvolgere una persona cara, come il partner , la moglie, o se sei una donna single una amica di fiducia, che ti possa accompagnare durante le possibili fasi che dovrai affrontare (pick up, stimolazione ormonale, transfer, test di gravidanza ecc…) per ricevere il sostegno emotivo che ti meriti.

Parla delle tue preoccupazioni:

Esprimi apertamente le tue paure e preoccupazioni riguardo all’esame diagnostico con il tuo medico o con uno specialista. A volte, condividere le tue emozioni e leggere altre testimonianze sulla fecondazione eterologa può alleviare lo stress e farti sentire più sicura.

Fidati del tuo corpo e della tua intuizione:

Ricorda che sei la protagonista del tuo viaggio verso la maternità. Ascolta il tuo corpo e fidati delle tue sensazioni, soprattutto durante la fase di preparazione ed assunzione ormonale. Se qualcosa ti risulta particolarmente pesante o hai dubbi, esprimili apertamente al tuo medico e al centro specializzato che ti segue senza timore nè riserve.

Non scoraggiatevi ma provateci

Con questi consigli, spero che tu possa affrontare i futuri esami diagnostici con fiducia. Ricorda che sei forte e determinata, pronta ad affrontare il percorso di PMA.

Ogni ostacolo superato, ogni emozione condivisa, ogni passo avanti mi avvicina sempre di più al sogno di espandere la mia famiglia. 

E in questo viaggio, so che non sono sola e che siamo in tante! Ecco perchè so che è così importante riportare testimonianze di fecondazione assistita.

In becco alla cicogna a me e a tutte noi!

P.S. Raccontami la tua storia nei commenti, se ti va. Ho tanta voglia e bisogno di conoscere le vostre esperienze in questo momento. Hai affrontato sfide simili? Come hai affrontato la fase iniziale degli esami e della ricezione del piano terapeutico nel tuo percorso?

 

 

 

Se hai apprezzato Condividi e aiutami a rompere questi tabù!

The Author

Gine Verte

Gine Verte

Gine è la Fondatrice di Liberamente Mamma. Da oltre 10 anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice degli ebook "La Bibbia dell'Ovulazione" ed "Eterologa Senza Errori" e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal lontano 2006.
Adora i gatti, le ciliegie e The Walking Dead.

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