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Come spiegare ai figli nati da eterologa come sono nati? Come e quando parlargli dell’esistenza del Donatore di Seme?

È giusto parlare ai figli nati da eterologa dell’esistenza del Donatore di Seme?

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente ti sarai già domandata se parlerai a tuo figlio di come è stato concepito e di come dirglielo.

Ormai tutti sono a conoscenza che esistono tanti tipi di famiglie, ognuna con una storia unica.

E la nostra storia può essere molto diversa perché non esiste solo la possibilità di concepire naturalmente, ma una famiglia può decidere:

  • di adottare un bambino
  • di ricorrere a una gestazione per altri
  • di concepirlo grazie all’aiuto di un donatore o una donatrice di gameti

Quindi dovremo dire a nostro figlio come è stato concepito? E se sì…come? Quali parole dovremmo usare?

Molti scienziati e psicologi hanno da tempo studiato il concetto di genitorialità nelle famiglie con figli nati da un donatore esterno alla coppia.

E hanno già ampiamente dimostrato come non ci siano differenze tra i figli nati da eterologa e i figli concepiti in modo “tradizionale”.

Ma in questo articolo voglio parlarti alla luce della mia esperienza di mamma grazie a un donatore di seme, e di figlia adottiva!

L’essere stata una figlia adottiva mi ha permesso di essere già molto vicino a questo argomento, perché noi figli adottivi abbiamo la consapevolezza fin dalla prima infanzia che sono esistiti due genitori biologici, che non ci hanno cresciuto come i nostri VERI genitori!

Genitore è chi ci ha cresciuto e ci ha praticamente donato una seconda vita ❤️…

Ci sono tante, troppo paure riguardo questo argomento, che nessuno sembra sapere, o vuole condividere, ecco perché voglio rompere anche questo tabù e voglio darti un primo strumento di aiuto.

In questo articolo parleremo proprio di:

  • Diversi modi di come affrontare questo argomento con tuo figlio
  • Delle paure e delle tante incertezze che noi genitori o futuri genitori viviamo riguardo l’argomento del donatore
Non ci sono differenze tra i figli nati da eterologa e gli altri bambini

Come spiegare ai figli nati da eterologa come sono stati concepiti

Esistono diverse famiglie che posso aver bisogno di ricorrere a un donatore di seme:

  • famiglie etero con una madre e un padre che ricevono il seme o un ovocita da un donatore
  • famiglie omogenitoriali con due mamme che ricevono il seme di un donatore
  • famiglie monoparentali che ricevono il seme di un donatore

Molto probabilmente, se chiedessimo a un bambino di una famiglia arcobaleno la storia di come è nato ti risponderebbe:

-”Le mie mamme non avevano il semino, ma un uomo gentile ha dato il suo semino a un dottore, che lo ha messo nella pancia della mia mamma. E la sua pancia diventò sempre più grande, fino a che diventò grandissima e io sono uscito dalla sua pancia.”

E se chiedessimo a questo stesso bambino che ruolo ha questo “signore gentile” nella sua famiglia ti risponderebbe:

-”Non fa parte della mia famiglia, ma è importante perché ha aiutato le mie mamme a farmi nascere, e so che senza non sarei potuto nascere”

Anche mia figlia è nata e cresce già con questa consapevolezza.

Come ti dicevo, l’ordine degli psicologi e dei sociologi consigliano di parlare apertamente ai nostri figli di come sono nati. Anche quando sono nati tramite seme di donatore.

Anzi, soprattutto se hanno una storia così forte che gli faccia capire di essere stati desiderati tantissimo!

Spesso sono le coppie etero che trovano più difficile parlare del donatore, o addirittura scelgono di tenere segreto al bambino la verità sulla sua nascita proprio per i timori del padre non biologico.

Come parlare del donatore a tuo figlio

Dirgli che è venuto al mondo grazie all’aiuto di un donatore per alcune di noi può essere difficile, ma anche se non sai da dove iniziare, non viverlo come una sfida insormontabile.

Non esistono parole giuste, come non esiste una formula o un racconto che possa andare bene per tutti. Tu hai la tua storia, e solo tu conoscerai la storia di tuo figlio. Ogni famiglia trova il suo modo di raccontarlo, e QUELLO sarà il modo giusto per farlo.

Eccoti 3 suggerimenti che ti possono aiutare a parlare del donatore a tuo figlio:

1) Raccontagli come è nato il più presto possibile

Ogni età ha un linguaggio adatto, più è piccolo più la sua storia sarà breve e semplice.

Potrai arricchirla di particolari man mano che diventerà più grande, magari proprio rispondendo alle domande che vorrà farti (ad esempio la piccola amazzone ha chiesto in che Paese andava l’aereo che mi portò dal dottore che ci diede il semino)

2) Scrivi un diario personale con la sua storia che potrà conservare tra le sue mani quando sarà grande

Io ho iniziato a scriverlo prima ancora di rimanere incinta (anzi, molte pagine del mio “diario sono raccolte in questo stesso blog XD…) ma esiste anche un diario preziosissimo e personale che mia figlia stringerà tra le mani quando sarà grande, in cui troverà i miei pensieri più profondi… i ricordi e gli aneddoti più intimi del lunghissimo viaggio durato 3 anni che l’ha vista nascere 🙂

Tranquilla! Troverai il tuo modo, le tue parole, le tue immagini, per raccontare la storia della tua famiglia a tuo figlio.

3) Sii aperta alle sue domande, non lasciare che i tabù e i silenzi rovinino la fiducia tra di voi

Permetterai così a tuo figlio di sentirsi libero di farti domande e chiedere il tuo supporto emotivo se ne sentirà bisogno in futuro.

Ogni storia è diversa ed unica.

Ma tutte hanno in comune una cosa: saranno lo strumento con cui tuo figlio forgerà la propria identità e le sue radici perché gli parlerà di quanto è speciale e piena di amore la storia della sua nascita.

Il donatore con profilo esteso: un giusto compromesso

Quando scegli un donatore con profilo esteso con Cryos hai la possibilità di aprire molti cassetti che potranno aiutare tuo figlio qualora fosse alla ricerca della sua identità.

Questo perché i profili estesi ti possono fornire: una foto (da piccolo) del donatore, ma anche la sua voce registrata e una dedica scritta a mano in cui spiega perché ha scelto di aiutare una famiglia col suo dono.

Addirittura, potrai fare conoscere a tuo figlio le abitudini di vita, gli hobby, e il lavoro del tuo donatore.

Questo penso sia un modo meraviglioso per rispondere ad eventuali domande o curiosità che potrebbe avere in futuro.

Senza per forza scegliere un donatore rintracciabile 🙂 .

I figli nati da fecondazione eterologa non hanno alcun problema

come spiegare ai figli nati da eterologa con donatore di seme la loro storia

Studi scientifici e psicologici hanno dimostrato che i figli nati grazie al dono della fecondazione eterologa sono sereni tanto quanto ogni altro bambino.

Lo so, siamo portati a sentire di dovere giustificare al mondo perché abbiamo scelto di diventare genitori in modo diverso dagli altri.

E questo può farci sentire in difetto agli occhi di questa società etero-normativa e patriarcale.

Può farci temere che nostro figlio non riconosca il genitore non biologico se viene a sapere la sua vera storia! Ma no, non sarà così!

Tutti i genitori vivono conflitti e incomprensioni coi propri figli! Ma la ragione non è legata a come sono nati! Semplicemente ci saranno discussioni, soprattutto quando saranno adolescenti, e sarà normalissimo 🙂 .

Perché succede in tutte le famiglie.

Perché tutti i genitori prima o poi si domandano:

-sono un bravo genitore? Cosa ho sbagliato?”

Dobbiamo essere sereni! Anzi, le relazioni tra figli nati da eterologa e i loro loro genitori sono molto più aperte e serene perché sono stati così fortemente desiderati.

Come scegliere il seme di donatore

Come genitori tramite donatore di seme, so che ti sei domandata fin dall’inizio se è giusta la tua scelta e che ti stai documentando per fare il meglio per tuo figlio.

So anche che il primo passo però è anche concreto, perché hai a che fare con un altro argomento tabù: le Banche del Seme.

Il sito di Cryos International ti permette di navigare liberamente all’interno della banca dati dei loro donatori, tranquilla è molto semplice da utilizzare.

Inoltre, le referenti di Cryos parlano perfettamente italiano (ti sembrerà di parlare con una madrelingua italiana ahaha) e ti guideranno su tutti i passi da seguire fin dall’inizio.

Come reagire se tuo figlio ti fa domande sul donatore?

Può capitare che tuo figlio chieda un giorno se ha un padre, o che voglia conoscere il donatore.

Sappi che la cosa più importante è sempre la sincerità.

I bambini non hanno tutti i nostri pregiudizi, e preconcetti, hanno solo semplici domande che hanno bisogno di semplici risposte.

All’inizio non sono pronti per sapere più di quando chiedono. Quindi niente panico, solo sincerità e tranquillità.

Come reagire se tuo figlio volesse conoscere il donatore?

La prima cosa importante é mettere in chiaro se è possibile (in base al tipo di donatore che hai scelto)

Sicuramente non sarà facile e avrai paure e timori (è normalissimo).

Fai in modo che tuo figlio sappia che tu lo appoggi e che può contare su di te.

Non temere che ti rifiuti come genitore. Tu sei la sua mamma, voi siete i suoi genitori, e questa cosa nulla al mondo potrà metterla in dubbio.

Essere aperta con lui e offrirgli gli strumenti per ricostruire la sua storia è un modo per fargli amare se stesso ed essere orgoglioso della sua famiglia e di come è nata.

La cosa più importante che ho imparato come figlia adottiva è che soprattutto questa:

la comunicazione con argomenti così delicati e importanti, è la cosa più importante in una famiglia.

Fidati del tuo cuore e della tua capacità di raccontargli la sua storia.

Non hai bisogno di altro ❤️

The Author

Gine

Gine

Gine è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice degli ebook "La Bibbia dell'Ovulazione" ed "Eterologa Senza Errori" e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal 2006.
Adora i gatti, le ciliegie e The Walking Dead

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