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Il Diario PMA di Marzia – 2° Parte (esperienza di fecondazione)

storie eterologa

Continuiamo a raccontare il tentativo sconvolgente di Marzia, che nel febbraio 2014 ha vissuto l’ennesima esperienza di fecondazione, assieme alla sua compagna.

La 1° parte Qui. Buona lettura 🙂

diario pma marzia

Giornata del Transfer

“Mi comunicano che trasferiranno nel mio utero 3 embrioni di 10 – 8 – 6 cellule di buona qualità.
L’operazione è praticamente indolore, e dura un quarto d’ora in totale. La mia compagna non è potuta entrare ma ha potuto venirmi a trovare nella sala dei lettini in cui sono rimasta un’oretta stringendo tra le mani la piccola foto del mio utero illuminato da una piccola goccia fosforescente.

Era la goccia che conteneva la vita! Che emozione!!

Il medico mi dice che è andato tutto benissimo, e che non ci sono motivi per non essere ottimisti, mi da’ la Terapia Ormonale da seguire per 15 giorni e le regole di riposo da eseguire.

Pago tutto e torno a casa, dove rimango modello zen per 10giorni…

—–

Giorni infiniti in cui ho trattato il mio corpo come un santuario, ed ho lottato duramente con la mia mente, che al lo scadere di ogni giorno faticava sempre di piu’ a credere in positivo.

Internet e le mille chat di fivettare impazzite mi hanno creato una sorta di dipendenza paranoica da quella e quell’altra esperienza di fecondazione, per non parlare poi di tutti i video sullo sviluppo embrionale, la morula, la blastocisti, l’endometrio…
Il giorno delle Beta ero terrorizzata, addirittura vado in farmacia e di nascosto dalla mia compagna faccio un normale test di gravidanza!

Sapevo che era presto ma volevo avere una risposta impersonale, non potevo sopportare l’idea di ricevere una comunicazione così delicata da nessuno, solo io potevo comunicarlo a me stessa, era una questione tra me e me.

Poi sarei stata piu preparata a fare le beta e parlare col medico.
Il cuore batteva come un pazzo scriteriato mentre passavano i tre minuti del test.

Risultato: NEGATIVO.
lo sapevo.

Lo sentivo.

Non voglio reagire voglio fare anche le Beta e poi potrò lasciarmi andare.
Le Beta, ovviamente, erano negative e io al momento l’ho presa anche bene.

Ma la botta è arrivata il mattino dopo con un senso di vuoto e di sconfitta impossibile da descrivere.

Niente aveva piu’ senso e io ero un’incapace.

 

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Dopo il Test

 

Mi riprendo con grande sforzo e mi rendo conto che in tutto questo avevo lentamente escluso la mia compagna e mi  ero isolata in un mondo solo mio.

Non me n’ero assolutamente resa conto ma l’avevo assolutamente fatto!

Con le vacanze estive e il clima spensierato dell’estate sono riuscita a rielaborare tutto, a farmene una ragione e a ricostruire il rapporto con la mia compagna.

Questa cosa è davvero importante e richiede di dedicare un pensiero in piu’ per tutte le coppie che iniziano questo percorso.

La compagna che assiste colei che si sottopone a tutto il trattamento deve armarsi di santa pazienza e dedicarsi il doppio alla sua relazione, senza permettere mai di essere esclusa!

[callout font_size=”13px” style=”fire”]Al tempo stesso il Partner non deve permettere colei che si sottopone all’esperienza di fecondazione di vivere tutto sulle sue spalle, cercando di comprendere ed assecondare i tanti tormenti e le grandi emozioni, fisiche ed emotive, che la assalgono. [n.d.r.][/callout]

E’ chiaro che è un grosso carico di lavoro per entrambe! Se pur in modi diversi…

 

Transfer da Embrioni Congelati

 

Programmazione del prossimo tentativo: e’ la volta dei  restanti embrioni congelati (3 perchè intanto 1 si è deteriorato prima del congelamento).
Siamo a fine settembre, la preparazione farmacologica che immaginavo leggera non prevedendo ormoni stimolatori, in realtà si rivela una bomba:

  • 6 pillole al giorno di Cyclacur bianca
  • Antibiotici
  • Ovuli di Progesterone per 2 settimane dall’inizio del ciclo

Ah dimenticavo! Un paio di giorni prima mi fanno fare una sacca di un nutriente in vene, per “ingrassare” l’utero e favorire il suo sviluppo per l’accoglimento degli embrioni.

Finalmente il TRANSFER
Che si rivela anche in questo caso indolore e veloce, con la bella notizia che allo scongelamento tutti e 3 gli embrioncini stavano bene, con tanto di foto!!!

Costo 100 euro e poi non pago piu’ nulla, nonostante mi facciano ecografie ogni 3 gg ed esami del sangue per il controllo dell’estradiolo.

Entro cosi’ nel secondo round di cova, super determinata a viverla in modo piu’ leggero, ma piu’ procedono i giorni piu’ il pessimismo si impadronisce di me….

Sento che mi sto illudendo ancora. Cerco presunti sintomi ma ho una grande confusione in testa.

Stavolta decido di fare le Beta direttamente in clinica senza test a casa… e così faccio!

Mi fanno aspettare 3 ore.

TRE ORE in cui ho mangiato tutto quello che c’era ne menù del bar in cui avevo deciso di aspettare…

Verdetto: ci dispiace signora, non abbiamo buone notizie, il test è negativo, prenda un appuntamento col ginecologo per un colloquio.

Tutto da rifare.

(To be Continued… 🙂  Terza e ultima parte Martedi’ 24 Novembre)

La 1° parte qui.

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The Author

Gine

Gine

Gine è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it. Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice degli ebook "La Bibbia dell'Ovulazione" ed "Eterologa Senza Errori" e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal 2006.
Adora i gatti, le ciliegie e The Walking Dead

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