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CONGELAMENTO EMBRIONI – LA MIA FIVET Parte 4

IL CONGELAMENTO EMBRIONI

A circa 1h dal mio PICK-UP non avevo ancora lasciato la sala d’attesa della clinica danese che Giulia, l’ostetrica italiana, ci raggiunge nella saletta di ricovero dove stavo smaltendo i  primi postumi dell’operazione per parlare di un argomento che, qualora avessi raggiunto la formazione di piu’ di un embrione, sarebbe per me stato fondamentale: il congelamento embrioni in eccesso che non avrei quindi potuto impiantare nel mio utero.

Al solo pensiero di non dover piu’ riaffrontare quello che avevo appena dovuto passare (lo puoi leggere QUI)  mi si riempiva il CUORE (e il portafoglio 🙂 ) infatti, al massimo se fossi stata tanto fortunata da produrre piu’ di un embrione e tanto sfortunata da non riuscire a rimanere incinta, avrei potuto in futuro riprovare a farmi trapiantare un embrione congelato, avrei dovuto ripetere solo il TRANSFER , e mai piu’ ripetere l’esperienza del PICK-UP! MAI PIU’!

Per me il solo parlare di questo argomento era molto al di sopra di ogni mia aspettativa , ancora pregavo perche’ se ne formasse anche solo UNO cosi’ che il mio viaggio e tutto questo non fosse stato vano, ma dovevo ragionare e pensare anche alle peggiori delle ipotesi (cosa che ultimamente mi riesce molto bene…)

Ancora non potevo immaginare che da lì a poco avrei ricevuto la “sorpresa” piu’ brutta vissuta subito dopo il PICK-UP.

Così mentre io pensavo di ricevere a una domanda del tipo:


Ok , ora devi decidere per il congelamento embrioni:se congelare quelli eventualmente in eccesso e firmare qui, qui e qui….

Dalla bocca di Giulia esce  una frase inaspettata:

 

Devo informarti di una cosa: potrebbe esserci un problema per cui NON POSSIAMO congelare eventuali embrioni in eccesso!

 

Cooooosa? Cooooome? La mia breve felicita’ e speranza nell’aver prodotto 18 follicoli si tramuta presto in una depressione totale, mentre l’ostetrica continua a spiegarmi:

Ci devi ancora inviare l’ultimo esame che ti abbiamo richiesto quello del valore HVB-DNA. Infatti abbiamo riscontrato che hai sviluppato l’anticorpo dell’epatite B, questo ci garantisce che sei immune dalla malattia perche’ o sei stata vaccinata da piccola, o l’hai gia’ avuta e combattuta per cui non ti puo’ piu’ tornare. Quindi ok, sei completamente immune alla malattia, ma potresti essere una portatrice sana e quindi anche i tuoi ovuli lo sarebbero….

Abbiamo bisogno del risultato di quell’esame per avere la garanzia che tu sia stata vaccinata. Se cosi’ non  fosse gli ovuli rischierebbero di contagiare gli altri, quindi non potremmo assolutamente congelarli, al massimo conservarli per 2 gg ma poi ….. purtroppo non potremmo piu’ continuare a conservarli.

Io ricordo bene gli esami per accedere alle terapie, li ho svolti praticamente tutti contemporaneamente in una clinica privata qui in Italia 11 giorni prima.

E chi avrebbe mai immagianto che avere degli anticorpi che mi rendono immune all’epatite B non sarebbe stata una buona notizia? 🙁 )

Proprio riguardo l’esame HBV-DNA la clinica mi aveva avvisato che erano necessari almeno 10 gg per ottenere l’esito, avrebbero fatto a malapena in tempo ad inviarmeli via mail prima che chiudessero per le ferie estive il 4 Agosto…….In quel momento era l’unico modo per avere questa informazione dato che non avevo nessuno che potesse confermarmi se ero stata vaccinata da piccola…..Rifletto un istante con la mia fidanzata e mi rendo conto di una cosa…

Ma il 4 Agosto e’ oggi!!!

Non c’era alcun modo per salvare i miei ovuli fecondati se non  quello di conoscere il risultato di quel test SUBITO e sperare rivelasse un mio passato vaccino!

Guardiamo l’orologio…sono le 10:00! La clinica italiana chiude alle 12:30 perche’ è sabato e al pomeriggio e’ pure chiusa!

A questo punto non posso assolutamente lasciare NULLA di INTENTATO e cerco nell’elenco delle ultime chiamate del mio cellulare una chiamata fatta ad un fisso esattamente 11 gg prima … D’abitudine sono solita memorizzare in rubrica praticamente tutti i numeri pubblici piu’ inutili, ma questo non lo avevo memorizzato…Riesco comunque a recuperare il numero andando a spulciare nell’elenco chiamate (ecco a cosa serve un telefono con tanta memoria 🙂 )

Ora non staro’ a riportare la telefonata, ma dico solo che comincio a raccontare disperatamente la mia situazione pregando   in tutti i modi la segretaria dall’altro capo della cornetta di fare tutto il possibile per farmi avere quei risultati entro mezzogiorno …. ovvero entro 2 ore!!!!

Beh…non ci crederete ma…

[callout1]…I Miracoli Esistono[/callout1]

Mezz’ora dopo ho tra le mani la stampa del mio referto coi risultati del famoso test HBV-DNA, l’ostetrica chiama subito la biologa che confronta tutta una serie di dati e con un sorriso mi dice :

@$**€§§°#^”&@**!!!!!!!

Io non comprendo nulla , ma dal suo sorriso capisco che era un’ottima notizia, non posso trattenere un urlo di gioia sotto gli occhi increduli dell’ostetrica Giulia e anche lei non riesce a dire nient’altro se non :

” A volte i miracoli accadono!

Ora non ci rimane che tornare in Albergo, e aspettare altre 48 lunghissime ore , il 06 Agosto sarebbe stato il fatidico giorno del TRANSFER, e finalmente avremmo saputo se qualche ovulo si era lasciato fecondare, e se avrei avuto finalmente qualche embrione da congelare….

 

 

 

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The Author

Gine Verte

Gine Verte

Gine Verte è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it. Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice di ebook sull'argomento che trovi nel menu` Risorse del Sito e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal 2006.

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3 Comments

  1. 13/08/2012 at 06:44 — Rispondi

    I imagine it is. nice read, I agree totally.

    • 13/08/2012 at 16:26

      Hai intuizione, ehehehe grazie di esserci.

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