Esperienze RealiStoria della Mia Fivet

DOPO IL PICK UP – LA MIA FIVET Parte 3

Eccomi nel proseguimento alla ns ricerca di un figlio.

Dopo aver quindi  affrontato lo scoglio della stimolazione ormonale con tanto di follicoli al seguito  e dopo aver superato la famigerata fase del PICK-UP (vedi QUI) inizia per me una lunga e intensa fase di post-operazione dopo il pick up.

E’ il momento in cui mi vengono prescritti i successivi medicinali e accorgimenti da prendere nell’attesa del verdetto della biologa che nei 2 gg successivi si sarebbe presa cura di tutti i miei ovuletti.

Ma andiamo per gradi perche’ ancora non sapevamo se e quanti ovuli  avevo nei miei apparentemente numerosi follicoli, io sapevo solo che il male che avevo patito durante il prelievo difficilmente lo avrei dimenticato dopo il pick up

Ancora in stato comatoso e delirante (aggiungiamoci anche le fitte appena acquisite) vengo accompagnata dalla ginecologa e dalla ostetrica , quasi a peso morto, nella saletta d’attesa in cui mi avevano fatto le iniezioni iniziali … contemporaneamente  ricordo vagamente  di essere anche stata vestita dalla mia compagna come un bimbo in fasce 🙂

Lei spaventatissima per vedermi in quelle condizioni, cerca al suo meglio di prendersi cura di me nella successiva ora in cui mi lasciano riposare in un bel lettino a U, anche se al massimo poteva solo compatirmi e rincuorarmi mentre io, sdraiata e moribonda, mi contorcevo dal dolore e non facevo altro che emettere lamenti e assumere le piu’ brutte espressioni.

Le premure non sono mancate nemmeno da parte della clinica, e poco dopo la ostetrica carina dai capelli rossi mi porta un vassoio con

  • the’ caldo
  • biscotti
  • uva fresca
  • acqua

Dicendomi di mangiare per rimettermi un po’ in forze e ripristinare i miei livelli dopo il pick up…Io mangio e bevo quello che le pause del dolore mi consentono, penso che abbia divorato tutto mia moglie Verte ahahahhha , ricordo che le vedevo continuamente un nuovo biscotto in mano ….

Finalmente dopo una mezz’oretta mi portano qualche antidolorifico!

Ora capisco bene quando nei film fanno vedere questa donne prese dalle fitte che urlano alle infermiere cose del tipo:

Fatemi subito una fottutissima epiduraleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

Io non ero sicuramente a quei livelli, ma il desiderio di ingurgitare qualunque cosa mi facesse stare meglio era lo stesso!

Lettura Correlata:  Ovaio Policistico...ce l'ho, ce l'ho, mi manca... - ICSI 2017 Parte 3

Quindi i miei preziosi aiuti erano 8 piccole amiche, per la precisione: 6 Panodil (pastiglie bianche) , 2 Fortamol (pastiglie rosse) questa la mia posologia:

 

 

  • 2x Panodil subito li’ nella clinica
  • La sera stessa prima di dormire 2x Panodil 1x Fortamol
  • Nel caso di dolori potevo ripetere quest’ultima dose la mattina dopo
  • Rimanevano 2 Panodil in caso di continuo dolore anche il giorno dopo

 

Il Tutto in un bel foglietto in italiano che ho tanto apprezzato

 

 

Ormai siamo l’unico stato dell’ Unione Europea a non godere di nessun diritto per le coppie gay in merito all’inseminazione come in merito a qualunque forma di riconoscimento civile e loro lo sanno bene al punto di aver modellato totalmente le loro procedure informative e di supporto anche in italiano.

 

Gia’ dopo aver letto tutto questo la paura di sentire dolori anche per tutto il giorno successivo mi comincia ad invadere….ma ancora non sapevo cosa mi stava aspettando….in realta’ nel mio caso (e sottolineo nel mio caso perche’ devo ricordare che ognuna reagisce in modo diverso a questo tipo di trattamenti per cui ho letto di donne che sono state male quanto o peggio di me e di altre che in questi giorni se ne sono andate allegramente a fare la spesa e hanno cazzeggiato tutto il tempo senza aver particolari conseguenze, questa e’ solo la mia personale esperienza dopo il pick up, anche se volutamente molto molto dettagliata 🙂 ) comunque dicevo, nel mio caso quelle strane fitte e dolori mi avrebbero accompagnato, in modo piu’ o meno intenso, per ben piu’ che 2 giorni!

Ma una nuovo traguardo per me era stato raggiunto, in fondo questa storia che tratta di dopo il PICK-UP e dell’operazione era la cosa che piu’ mi spaventava e mi imparanoiava, ogni volta che leggevo siti informativi e commenti in forum vari di donne che lo stavano affrontando,  quindi mi potevo dire

Brava! Un’altro ostacolo superato!

Ed ora io e mia moglie “di fatto e non sulla carta” potevamo spuntare la lista dei TERRIBILI IMPREVISTI DELLA FIVET NON ACCADUTI, ovvero:

  1. Essere atterrate in Danimarca facendo coincidere volo, albergo, terapia e accettazione alla FIVET col mio ciclo tutto nel giro di solo 1 settimana (solo questo meritera’ un post a parte!)
  2. Non essere andata in IPERSTIMOLAZIONE, rischiando di dover interrompere tutta la terapia con inutile dispendio di soldi ed energie.
  3. Essere riuscita ad affrontare il famigerato PICK-UP senza complicazioni particolari prima e durante l’operazione.
  4. Essere riuscita a produrre i tanto agoniati follicoli.
Lettura Correlata:  Seconda Fivet: Dopo Quanto Tempo?

Gia’, ma alla fine quanti follicoli mi avevano “sventrato” ? (fa troppo brutto da dire?……  O_O )

Questa bella notizia che va ad allietare i fastidiosi mali che si erano impossessati della mia povera pancina ce la porta poco dopo Giulia, l’ostetrica italiana che lavora presso la clinica (che abbiamo scelto anche per la sua presenza di grande supporto e aiuto nella nostra lingua in terra straniera). FINALMENTE IL VERDETTO!!!

E’ con un grande sorriso che esclama:

18 ! Sono 18!!! Sono tantissimi, sei super fertile complimenti!E’ un caso raro per noi avere una giovane donna fertile come te. Sappi che  nella norma abbiamo clienti che hanno gia’ intorno ai 40 anni e che magari sono etero e hanno quindi provato in tutti i modi col   loro compagno prima di appoggiarsi a noi, e a volte producono SOTTO STIMOLAZIONE anche solo 3 follicoli, per cui considera che e’ un ottimo risultato! Sii contenta!

Io sono contenta si’ e stringo forte le mani della mia ragazza nella certezza che nei 2 giorni successivi la biologa si sarebbe presa cura dei miei follicoli e degli ovetti che contenevano e nella speranza che di tutti loro almeno 1 fosse buono e quindi fecondabile.

Ora toccava allo SPERMA del donatore fare il compito per cui era stato volontariamente donato in quel non lontano 5 Novembre 2011, cosi’ che se avesse fecondato almeno 1 dei miei ovetti io potevo FI-NAL-MEN-TE passare al mio ultimo trattamento in clinica :

IL TRANSFER, che gia’ era fissato per il 06 Agosto alle 11:00.

Ma Giulia non portava solo buone notizie, era venuta anche per darmi una importante comunicazione riguardo all’eventuale congelamento degli embrioni e ai risultati delle mie analisi……..

 

 

 

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Gine

Gine

Gine è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it. Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice degli ebook "La Bibbia dell'Ovulazione" ed "Eterologa Senza Errori" e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal 2006.
Adora i gatti, le ciliegie e The Walking Dead

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3 Commenti

  1. […] Cooooome? La mia breve felicita’ e speranza nell’aver prodotto 18 follicoli si tramuta presto in una depressione totale, mentre l’ostetrica continua a […]

  2. […] preso gli antidolorifici che mi avevano consegnato in clinica e ora dovrei riuscire a fare senza. A dire la verita’ , nel mio caso specifico non ho […]

  3. […] rivestirmi e stavolta, contrariamente a quanto successo nella fase del PICK-UP, non ho bisogno di fermarmi ulteriormente nella […]

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