Qualcosa in più su Ginevra Verte

Ciao!
Ho scritto questa biografia per un unica ragione. Quale? Semplice: Le uniche email che in genere io guardo con attenzione, sono quelle che mi arrivano da persone di cui mi fido e che sento di conoscere personalmente.
 Non esiste niente di peggio che un estraneo che prende di mira la tua casella di posta!
 
Ascolta. L’accumulo di informazioni da solo non ti aiutera’ fare chiarezza definitiva sulla fecondazione assistita. Perché? Semplicemente perchè c’è davvero troppa informazione sparsa in maniera caotica li fuori, così tanta da far andare in saturazione chiunque. Quindi, oltre ad ottenere informazioni, è necessario che tu sia in grado di ottenere tali informazioni da una fonte affidabile.
In altre parole …

Qualcuno di cui ti fidi!

Questo è ciò che ho scoperto quando per la prima volta ricercai informazioni sulla pratica della fecondazione all’estero quando gestivo il mio negozio di telefonia, diversi anni fa…

Dopo poco tempo ricordo iniziai a cancellare alcuni siti dai preferiti, concludendo ogni rapporto con loro, semplicemente perchè non ricevevo alcun aiuto pratico da ciò che loro mi dicevano. Le loro informazioni non mi erano realmente utili.

Ma il processo era destinato a ripetersi…

La stessa identica cosa accade con gli stessi siti di presentazione delle cliniche. Un solo esperto su 30 sembrava degno della mia fiducia, perchè noti subito quando qualcuno vuole aiutarti sul serio, e fa ciò che fa perchè ama farlo, e non per i soldi.

Tutti gli altri, i restanti 99, per me, non erano niente di più che indirizzi sullo schermo del mio computer.

Chi erano queste persone dall’altra parte? come trattavano le loro pazienti? E perchè avevano deciso di aiutare le coppie infertili? Qual era la loro esperienza?

Tenendo presente questo, lascia che condivida con te qualcosa in più di me, in questo modo non sarò solo un altro nome sullo schermo del tuo computer.

Perchè lo faccio? Perchè sento sul serio di avere accumulato parecchia eperienza sul campo e ho intenzione di mettere a tua disposizione diversi procedimenti che potrebbero facilmente cambiare la tua vita. Ho intenzione di far del mio meglio affinchè tu ne tragga giovamento, affinchè tu legga i miei messaggi e impari queste strategie..e soprattutto, molto più importante, affinchè tu

Le metta in pratica!

Ho iniziato la mia avventura nella Fecondazione Assistita nel 2011, era il mese di Aprile, all’epoca lavoravo in un negozio per sopravvivere (nonostante la mia laurea in Scienze Biologiche) e come tante coetanee avevo il grande desiderio della mia vita era diventare madre, nonostante lo Stato italiano vietasse qualunque forma di supporto e comprensione a chi come me ha trovato nel mondo una Anima Gemella dello stesso sesso con cui condividere la vita, come si dice…nella gioia e nel dolore.

La mia ricerca nel tentativo di afferrare la Cicogna aveva avuto inizio circa 4 anni prima…Fino a pochi anni prima le uniche informazioni che avevo erano:

  • un libro colmo di dati e indirizzi di cliniche ormai datato
  • alcune puntate televisive di “I viaggi di Nina” , dove qualche donna coraggiosa aveva raccontato la propria storia e gridato al mondo di come era possibile diventare mamma senza un uomo al proprio fianco

Fino ad allora la nostra casa era un modesto trilocale in affitto, nei ritagli di tempo fantasticavo sul trasferirci per avere una cameretta per nostro figlio e intanto passavo le notti a informarmi il piu’ possibile su come alcune donne fossero riuscite a diventare madri senza un partner maschile.

E così ho iniziato a leggere un paio di libri di medici legati alla PMA, e poi sulle tecniche di fecondazione in generale, principalmente per capire come funzionasse e scoprire come l’avevano vissuta le donne che ci avevano provato.

Un giorno mi ritrovai a leggere una di quelle famose presentazioni di cliniche estere sulla pratica dell’ eterologa (allora vietata a tutti in Italia) … rimasi colpita.

La maggior parte del sito non era concentrato sul fare conoscere quanto fossero bravi, perche’ avrei dovuto scegliere loro, di quanti risutati positivi potavano vantarsi… Ma sul cosa facevano per mettere a proprio agio le pazienti e su cosa poter fare per prepararsi al meglio. Chiesi informazioni dettagliate sulle procedure a tutte le cliniche che sembrava avessero lo stesso approccio umano e iniziai a ricevere numerose email..

foto6Certo non ho fatto un trattamento di fecondazione immediatamente. In tutta onestà, ne ho dovuti fare diversi. Invece mi ci volle circa un anno e mezzo prima di riuscire a raccogliere il coraggio e crearmi una stabilita’ emotiva e materiale per partire davvero.

Ho provato numerosi trattamenti. Ricordo di aver iniziato subito con una Inseminazione Assistita, ma partii in quarta, in maniera del tutto ingenua, senza scegliere il donatore e senza perfezionare il calcolo dell’ovulazione. Come un pò tutti quelli che iniziano in questa avventura, cominciai a leggere i forum sulla ricerca di un bambino, passai le notti a leggere le numerose esperienze riportate, e molte la facevano sul serio troppo facile avendo magari avuto la fortuna di esserci riuscite al primo tentativo.

Il fatto è che c’è una serie di cose importanti da analizzare e considerare  per affrontare un tentativo di fecondazione assistita. Oltretutto abbiamo avvisato mezzo mondo della nostra partenza come se fosse quasi scontato che rimanessi incinta, ho fatto il trattamento su ciclo spontaneo senza alcuna stimolazione e senza nemmeno un controllo delle tube… fu un maestoso fallimento

Comunque non mi arresi. Non mi importava, ormai diventare mamma era lo scopo ultimo della mia vita , non era solo desiderio, era la consapevolezza di essere pronta a dedicare totalmente la mia vita a un altro essere umano. il sogno di tutte le aspiranti mamme, la possibilità di crescere un figlio e portare avanti una parte di me nel mondo, ..la gioia che avevo sempre sognato.

E così l’entusiasmo mi mantenne molto combattiva. E mi rialzai …IMMEDIATAMENTE.

La banca del seme che avevo scelto consentiva di scegliere in piena autonomia il donatore anche in forma anonima ma con accesso a una scheda informativa contenente i dati essenziali: non mi piaceva per niente l’ idea di dover sottostare alla loro scelta sul donatore.

Chiesi alla clinica se prescriveva anche stimolazioni ormonali leggere, adatte all’ Inseminazione Assistita. Tentai la strada della IUI con stimolazione senza successo. Ancora una volta, fu un flop. Oltretutto il fatto che ero stata io a richiedere informazioni sulle stimolazioni e che non mi erano state nemmeno proposte da loro mi faceva dubitare sulla clinica…

Ma non mi arresi

procreazione assistitaNell’arco di un paio di mesi mi organizzai e feci il mio terzo tentativo di Inseminazione Assistita .. Il mondo mi crollo’ ancora addosso quando il test risulto’ negativo. Sapevo bene che con una Fecondazione in Vitro si potevano avere piu’ possibilita’ , forse sarebbe stato il caso di provare mi dicevo. Magari con una terapia di II Livello ce l’avrei fatta.

Iniziai a cercare un’altra meta, a paragonare, cliniche, Paesi e trattamenti diversi e come se non bastasse tutti intorno a me mi dicevano di smettere. Semplicemente cercavano di proteggermi, di non vedermi piu’ soffrire, ma nessuno sapeva cosa significava veramente per me, nessuno capiva che non era come tentare “una sveltina” al mese incrociando le dita!

Era tutto cosi’ grande, cosi’ difficile per una coppia di donne che doveva recarsi all’estero, spendere i propri risparmi, subire trattamenti fisici, mantenere una enorme forza psicologica e di coppia senza alcun supporto, senza i tuoi cari vicino, senza nemmeno poter parlare la tua lingua…

Una parente mi disse pure perche’ non fai provare un po’ la tua compagna stavolta? Come fosse una partita a Risiko da fare a turni!

Ci pensavo giorno e notte, facevo ogni sforzo pur di abbandonarmi all’idea di vivere senza un figlio, pur di dormire quanto meno tranquilla la notte.. Possibile che nessuno dei miei ovuli volesse accogliere la vita? Nulla sembrava funzionare, non importa quante volte provassi. Sembrava tutto inutile… E così dopo circa 12 mesi di prove e test negativi giunsi a una conclusione:

Era il momento di fare una scelta, dovevo decidere una volta per tutte se era ancora il caso di continuare con le IUI, e nel frattempo non alzare mai le mie probabilita’ di riuscita (e continuare a sfuggire alle tecniche di II livello per la paura) oppure dare per sempre una svolta alla mia vita.

Credevo di aver dato tutto, avevo pregato anche tanto… ma forse non era ancora il mio momento.

E così ho pensato di cambiare i miei orizzionti..

Feci un’altra serie di indagine, non mi bastava conoscere i dettagli sulle banche del seme, sul calcolo dell’ovulazione, sulla fertilita’, sui donatori, volevo conoscere di piu’ sulle tecniche esistenti, le spese nascoste, i farmaci, i procedimenti post operazione … la clinica in cui ero in cura non faceva altro che propormi IUI una dietro l’ altra, senza informarmi e senza propormi un quadro chiaro delle terapie esistenti di II livello!

Gradualmente, prima come paziente, poi come semplice curiosa, iniziai ad interessarmi a fondo a questa materia.

Misi insieme tutte le informazioni possibili ed immaginabili: ho iniziato a divorare ogni pagina mi capitava sottomano, ho letto articoli, libri, rapporti medici, forum, siti web, riviste, miriadi di siti preferiti suddivisi in altrettante cartelle, fino a che mi sono imbattuta nella tecnica della Home Insemination!

Le informazioni erano tutte estere, nessuno in Italia ne parlava ancora..Tentai ANCHE questa strada… Purtroppo nemmeno dopo un tentativo di Home Insemination ho potuto abbracciare il mio angioletto. Nonostante tutta la mia buona volonta’… nonostante tutti i miei investimenti

ANCORA NULLA!!

Iniziai a credere di essere assolutamente negata, di non essere in grado di fare figli, ma un certo punto mi accorsi dove stava il problema. E alla fine mi arresi. Perchè il problema non ero affatto io..

…Infatti avevo impiegato 2 anni della mia vita prima di capire che tutti i miei sforzi e i miei tentativi fino ad allora erano stati completamente inutili… Si perchè avevo capito la teoria, ma nessuno mi aveva preso per mano, e aiutato a metterla in pratica con professionalita’..

Il problema di molte cliniche è che ti spiegano velocemente cosa succedera’, ma poi ti devi arrangiare da solo per capire concretamente “COME” affrontare il tutto, come prepararti, COSA realmente puo’ funzionare per te…. 

E io ero stanca di ricevere le informazioni in pillole, di spendere i miei soldi tentativo dopo tentativo, ma a loro sembrava non importare affatto. L’unica cosa che gli interessava era trovare il mio portafoglio aperto ad ogni rinnovo delle loro proposte.

Ma il fatto è che questi esperti facevano leva sulla mia principale debolezza, che era poi quella di molte donne come me.  Infatti, ero sempre alla ricerca della procedura piu’ economica per rimanere incinta, camuffata da “tentaivo miracoloso”  (chi non lo desidera?)

E ogni volta sembravano pronti a offrirmelo..

Poi la svolta…

Accade quando una terapista di coppia specializzata in terapie di procreazione assistita e gravidanza
un giorno mi disse:

"Non rischiare di rendere il desiderio di maternità il fine della tuainseminazione assistitavita.. così facendo ti carichi di una aspettativa che in realtà invece di farti del bene ti fa del male.. La maternità deve essere una cosa per cui lottare se lo desideriamo fortemente, ma senza perdere di vista le altre cose che ci stanno capitando nella ns vita (riscoperte spirituali, percorsi di coppia, risultati sul lavoro ecc...) 

Il nostro benessere, per accogliere un'altra vita, deve dipendere anche dall' altro.. datti la possibilità di cogliere quell'altro. Se Dio vorrà darti anche quello sarai pronta e sarà l'apoteosi..."


RILEGGI QUESTA FRASE QUI SOPRA!…

Dietro ci sta tutta l’essenza di come affrontare la PMA… e non solo

Quell’affermazione cambiò la mia vita!

Se devi lottare per uno scopo nella vita, fa’ che sia il primo ma che non sia l’unico. Scegli di preparare te stessa attraverso piu’ fronti. E’ più facile.
Per cui il primo e più importante insegnamento che ho imparato è stato di non sprecare il mio tempo nel tentare di “rincorrere” una strada apparentemente facile ma probabilmente non adatta ; è molto meglio lavorare su se stessi, preparare anche il corpo e lo spirito al grande giorno, e andare direttamente al punto tentando il tutto per tutto.

Quando sai di essere pronta?

Quando sai di poter accogliere con serenita’ e pace interiore qualsiasi esito.

E cosi a un certo punto mi sono chiesta, ok su cosa voglio puntare tutto adesso?

Avevo imparato dai miei errori come funzionava e cosa avrei dovuto fare fin da subito,  ormai sapevo che dovevo smetterla con le IUI e affrontare una FIVET.

Il problema è che ancora non avevo affrontato le mie paure. Avevo fatto i compiti, ma ancora non avevo superato il primo esame. Quindi ho iniziato ad affrontare le mie paure principali.. analizzare cosa mi allontanava dal tentare la strada della fecondazione in vitro, cercare di capire insieme alla mia partner, e mi sono accorta…

…che avevo paura di farcela! .. una tremenda paura di cambiare la mia vita, l’enorme responsabilita’, il mio tempo.. la societa’.. ma non ero l’unica.. centinaia di altre donne avevano le mie stesse paure, e in piu’ non sapevano ancora da che parte iniziare.

Ho capito il mio enorme vantaggio su di loro, e ho subito colto il senso: dovevo rieducare me stessa! Dunque ho iniziato a osservare ed affrontare tutto da una nuova dimensione. Ho riconquistato l’appoggio di cui avevo tremendamente bisogno dal mio rapporto di coppia, ridato la giusta attenzione al mio corpo e alle mie abitudini senza fissarmi e pretendere troppo da me stessa. Ho persino cambiato ginecologa perche’ quella che avevo mi aveva lasciato allo sbaraglio troppe volte. Insomma, ho iniziato a porre le basi che avrei dovuto avere fin dal primo tentativo. E incredibilmente le prime consapevolezze arrivarono.

Ripensando all’insegnamento della mia mentore, la cosa che sentivo crescere dentro di me era non piu’ questa sfrenata voglia di riuscire a tutti i costi, cercando senza sosta di rimanere incinta. Finalmente tutto il tempo e le conoscenze di quegli anni cominciavano ad avere per me un senso nuovo. Ero una persona nuova, e stavolta avrei affrontato tutto come mai avevo fatto prima..

Era pero’ ancora troppo poco!

Avevo vissuto la triste esperienza del fallimento per 4 volte ed ogni volta sono tornata a lottare, con un vuoto dentro più grande, ma con ancora più voglia di continuare a sperare… La nuova me infatti non era per nulla ripagata dal peso assurdo di cui mi facevo carico, e così abbandonai per un po’ la Fecondazione Assistita e mi presi una pausa di riflessione. Quello che per me era diventato uno scopo, un punto di arrivo, agli occhi esterni, per le persone a me vicine, divenne un desiderio a cui avevo rinunciato.

La verita’ era che avevo solo deciso di coccolarmi e prendermi un po’ cura di me stessa e di chi mi circondava, “raccogliere le forze” per poi ripartire di nuovo

Avevo trovato la forza di mandare al diavolo chi influenzava negativamente il nostro percorso. Mi sono dedicata una vacanza a lume di candela con la mia lei e mi sono regalata tutte le uscite e la leggerezza di cui mi ero privata prima. Lungo il percorso a un certo punto una delle mie amiche d’infanzia mi comunica di aspettare un bambino,  l’emozione per lei era enorme.. e io finalmente potevo assistere, anche se solo come spettatrice, alla magia della maternita’. 

Di giorno, nei ritagli di tempo, continuavo segretamente a confrontare prezzi e ad informarmi sulle nuove tecniche di FIVET (come la coltura a blastocisti e la diagnosi genetica preimpianto).. Ormai era sempre più evidente che non era affatto un desiderio a cui avevo rinunciato, e allo stesso tempo, capivo che se avessi voluto fare questo nuovo trattamento, presto o tardi avrei dovuto arrendermi all’idea di affidarmi alla tecnica che tanto temevo: la FIVET

Il fatto è che non ero ancora forte a sufficienza da potermela permettere, avevo ancora bisogno di superare le mie paure recondite

Questo fino a che non mi sono imbattutta in..

Nell’estate del 2012 ero pronta per ripartire.

Finalmente trovai un appoggio reale che mi aiuto’ profondamente e che mi permetteva di incanalare tutta la passione e la fatica che avevo fatto in tutti quei mesi e sfruttarla a mio vantaggio, credo chee ogni aspirante  ne mamma avrebbe bisogno all’inizio.

Il modello in questione era il metodo di “Meditazione Guidata” scoperta da un insegnante di meditazione italiano, un grande maestro di guida spirituale, che ora ha lasciato il suo corpo… Italo Cillo.

Sono sincera, prima di allora ero sempre stata restia nel praticare yoga e respirazione , ma devo ammettere che mi ha colpito subito per la sua estrema chiarezza e semplicità nello spiegare argomenti non sempre facili, e anche perché  e’ una persona semplice e umile, che vive in prima persona ciò che insegna e che con il suo grande sorriso mi ha ispirato da subito fiducia.

E cosi’, grazie al suo appoggio riuscii a liberarmi dalle paure e dai freni, gli stessi con cui ogni volta auto-sabotavo i miei obiettivi ( e non solo di ricerca della maternita’). Cosi’ raccolsi tutti i pezzetti di me che avevo sparso lungo il mio percorso, dopo i tanti fallimenti, ed iniziai con coraggio il mio primo trattamento di Fecondazione in Vitro.

La cosa spettacolare è che stavolta ero pronta con tutta me stessa, non dovevo reinventare tutto! Anche se in lingua inglese, ho affrontato la consulenza on-line con la clinica, ho accettato l’idea di  “bombardare” il mio corpo con un protocollo ormonale prescrittomi su misura… ma qualcosa non mi quadrava…era troppo semplice

Io non conoscevo questa tecnica ne’ i passaggi scientifici e ormonali che includeva…
Fu la mia prima grande soddisfazione.. ma non durò molto.

Ecco perchè…

Fu solo con l’ esperienza che appresi che per condurre una corretta stimolazione ormonale e’ necessario monitorare i valori dei dosaggi ormonali in maniera continua.

Nonostante tutte le mie informazioni e la esperienza che mi ero fatta sulle banche del seme, sulla home-insemination, sui donatori, sui trattament di IUI, sulla preparazione emotiva e spirituale, sugli esami e le analisi per inseminazione assistita di I  livello….

… Questa era una Fecondazione in Vitro e prevedeva una preparazione e un dosaggio a livello ormonale completamente diverso. Ma io affrontavo per la prima volta la FIVET, e dovevo fidarmi delle indicazioni che mi dava la clinica (in teoria). giusto?

Inoltre il mio piu’ grande terrore in quel momento era soprattutto uno:

…AVEVO IL TERRORE delle siringhe!

E spesso alcune punture vanno fatte ogni giorno.

Nonostante il mio leggendario terrore per le punture, ho persino imparato a farmele da sola! I primi follicoli si cominciavano a contare. Quindi mi sono detta! Ma vuoi vedere che finalmente ce la faccio? Che succede se stavolta e’ la volta buona?

E così iniziai timidamente a crederci davvero.. tuttavia la mia reazione alla stimolazione ormonale non fu delle migliori, oserei dire un fallimento..

(tanto per cambiare)

Il problema era che avevo quasi sfiorato l’iperstimolazione! I dolori che ho sopportato dopo il Transfer erano TREMENDI! E così mi sono pure imbottita di antidolorifici chiusa in quella stanza di albergo in un Paese straniero col terrore di dover correre all’ospedale da un momento all’altro … anzi, forse un altro medico mi avrebbe ricoverato realmente!!!

La mia prima Fivet  purtroppo fu una grossa delusione.

La mia quasi iper-stimolazione ha compromesso tutta la seconda fase, le uova fecondate c’erano, ma io ero l’ultimo luogo sulla faccia della terra dove le uova fecondate avrebbero potuto attecchire!

Nonostante questo, la clinica mi trasferi’  2  embrioni lo stesso , senza batter ciglio …   🙁 Possibile che non fosse meglio per me di rimandare il Transfer a quando sarei stata meglio? Ma era la mia prima FIVET  e io dovevo fidarmi della clinica, giusto ?

E cosi’ feci congelare i rimanenti ovuli fecondati. 

La totale mancanza di amici e famigliari accanto ci hanno provato parecchio, complicando ulteriormente la situazione…praticamente eravamo tappate in quella stanza d’albergo ad aspettare che mi passassero le fitte all’addome.

Ma non era per nulla facile. A questo aggiungi che l’aspettativa a casa era enorme. Nel giro di un nulla semplicemente divenne un nuovo incubo, e comunicare  l’ennesimo risultato negativo fu un duro colpo… una botta difficile da digerire.. Quindi chiusi tutto. Decisi che volevo mollare tutto…

Ma prima di gettare la spugna, un pensiero nella mia testa si insedio’…

“Hey, preferisci rimpiangere per sempre il tuo sogno e il non aver fatto l’ultimo tentativo con i tuoi ovuli congelati?”

No, per la miseria!! NOOOO…

Credimi, anche se non ne presi atto subito, quel fallimento mi servi’.
Avevo imparato un’altra importante lezione di vita:

  • Mai fare sapere a troppe persone del tuo tentativo, soprattutto se non hanno nessuna affinita’ o sensibilita’ in materia. Non farlo mai, nemmeno se sono tuoi parenti..

Verresti schiacciato dall’invadenza che, quando e’ sommata all’ignoranza, puo’ veramente fare male, e creeresti una lista di curiosi, gente che non ha nessuna affinità con te e nemmeno la sensibilita’ per parlarne. E’ impossibile trovare conforto ad un eventuale fallimento in queste condizioni.

E come e’ normale che sia..

Le persone prima di affrontare una esperienza che temono hanno bisogno di una spalla amica, hanno cioè bisogno di trovare chi ha una sensibilita’ simile, con cui si rispecchiano e si sentono comprese. Se questi elementi mancano… non fai altro che soffrire e rigirare la piaga in caso di fallimento! E’ matematico… Lo stesso vale per la clinica. Tu hai bisogno di sentire che i medici non sono li solo per svuotarti il portafogli, vuoi sapere che gli interessa di te sul serio…

E se tu non fai una selezione accurata di chi tenerti intorno in un momento cosi’ delicato, diventi solo oggetto di gossip, le persone se ne fregano. La conseguenza è che ti faranno stare anche peggio mentre cercano invano di consolarti con frasi di convenienza, senza comprendere nemmeno come ti stanno facendo sentire…

Questo fu quello che mi successe… ma imparai anche questa grande lezione, e così..

Nell’estate del 2013 ricominciai

inseminazione eterologaStavolta pensai bene di dedicarmi a me stessa in modo totalitario, prima di buttarmi dentro il nuovo tentativo, e di non  farmi “sabotare” dallo stress, gli sbalzi ormonali o le persone sbagliate. Questa volta però avevo una paura fottuta di rivivere un nuovo fallimento. Avevo capito che tentare “in un momento qualsiasi della tua vita” non è davvero semplice in queste condizioni, soprattutto avevo sperimentato l’incredibile “forza” della somatizzazione dell’ansia…

Comunque sapevo che non avevo problemi fisiologici. Del resto avevo prodotto molti ovuli nell’ultima stimolazione.. e in parte di buona qualita’. Ma mi prese di nuovo questo dannato panico (Quando ero poco più che ventenne soffrivo di attacchi di panico micidiali)… ero terrorizzata di subire l’ennesimo fallimento, sapevo che stavolta non sarei sopravvissuta a un altro duro colpo!

Che sarebbe successo se anche il transfer da congelati non funzionava? E se poi non fossi riuscita a portare avanti la gravidanza? La clinica che ormai aveva i miei embrioni congelati non mi aveva supportato per niente, e piu’ volte mi aveva deluso, ma i miei polaretti erano li!  Potevo forse ricominciare tutto da un’ altra parte? Come avrei potuto sapendo che una parte di me era ancora li’?

In più fino a quel momento, ti confesso, non ero ancora riuscita a superare il blocco di entrare in un negozio di articoli da neonato, l’ultima volta quando avevo deciso di comprare una tutina per la mia amica neo-mamma, sono scoppiata in lacrime nel bel mezzo delle corsie…

Stavolta pero’ conoscevo gia’ come funzionava il tutto dalla A alla Z … Ormai tanti errori li avevo gia’ vissuti sulla mia pelle! e sapevo che solo questo poteva fare la differenza.

Ma c’era ancora qualcosa con cui dovevo fare i conti: i miei amici “Ansia e Panico”!

Dunque come ho risolto la questione?

Colsi al volo quella che sarebbe stata l’occasione della mia vita per prepararmi al meglio al nuovo trattamento,: assieme a mia cugina partii (a 2 settimane dal trattamento di Transfer da congelati), per un pellegrinaggio nella terra di Medjugorie. Se dovevo affrontare i miei fantasmi, allora dovevo farlo in modo totale, cambiare aria, ritmi giornalieri, abitudini alimentari e persone intorno, da sola. Ricordo ancora l’insegnamento di una delle guide.. esito fivet

Non cerchiamo di forzare quello che ci aspettiamo che accada, perchè quello che è destino si compia, accade. Lo stesso. Qualunque cosa noi facciamo o ci ostiniamo di fare per cercare di “deviare i fatti”

 

E così feci..

Ho vissuto per 5 giorni lontano da ogni fonte di tecnologia, mi sono svegliata ogni mattina alle 6:00 e ho camminato per ore e ore durante le giornate, ho mangiato “quello che c’era” grata di trovare ogni giorno un piatto gia’ pronto, ho pregato e ascoltato io mio IO, le mi speranze, le mie paure, le mie certezze.

Quello che ne uscì non era una donna perfetta, avevo sicuramente ancora i miei mille difetti, ma ciò che conta è che ero pronta!

Se ci penso, ho impiegato 2 anni prima di dire a me stessa che ero veramente pronta ad affrontare la Fecondazione Assistita!

… ASSURDO! Quello che dicevo a voce alta a me stessa ogni giorno era una sola cosa:

Sono pronta ad accettare ogni cosa, a mettere a disposizione il mio corpo per la vita, se un’anima decidera’ di arrivare a me le offriro’ il mio corpo per entrare nel mondo… io sono qui 

Sapevo che nell’animo era quello il mio problema  maggiore, quasi insormontabili fino a quel punto. Ma ora avevo una grande consapevolezza in più. Quella settimana avevo divorato quintali di coraggio e serenita’ ed ero pure dimagrita parecchio 🙂 .

E così mi sono immersa 2 settimane dopo nel mio ennesimo tentativo con una mentalita’ totalmente nuova. Volevo mantenere la stessa stessa identica liberazione che avevo conosciuto a Medjugore !

E lo feci..

Pensavo solo che quello sarebbe stato il mio ultimo tentativo! Non pensavo che sarebbe andata bene.. non pensavo nemmeno che sarebbe andata male.. sapevo solo quello che provavo.

loonapix_1341237987515397963Dal canto mio, sapevo che avevo dato tutto.  onestamente. Non vi era nessun rimorso.

Non mi sentivo più una donna incompleta, se il destino avesse scelto per me di non rendermi mamma non ero affatto spacciata! La decisione alla fine del 2012 di staccare per un pò la spina e di prendermi una pausa era stata la migliore che potessi prendere. Avevo passato un anno di fuoco, dove era successo di tutto. Mi sentivo davvero scarica…

E’ stato un viaggio che mi ha cambiato totalmente

Mi ha fatto diventare una persona migliore. Ho superato i miei timori, le mie paure, le mie debolezze lungo il percorso, e così ora sono più fiduciosa in me stessa. Ho anche imparato a gestire il fallimentoNon avevo nessuna intenzione di arrendermi…

E, soprattutto, non dimentichero’ mai quanto sia stato difficile “entrare nel mondo della Procreazione Assistita Eterologa”!

Molte persone sono convinte che basti iniziare con le informazioni che si trovano in giro e che, una volta ovulato il resto sia solo poca cosa. Credono che la PMA sia sia un’esperienza paragonabile a un intervento medico la cui preparazione si limita al prendere determinati medicinali qualche giorno prima. Ma è una idea semplicistica.

L’altra parte nessuno la racconta.

  • Le persone non sanno che a volte vengono tenute nell’ignoranza dalle cliniche di proposito
  • Non sanno che vengono educate ad essere parte passiva del processo mentre hanno un grande potere per preparare se stesse e in prima persona e informarsi il piu’ possibile prima per poter affrontare con la giusta serenita’ un percorso altrimenti sconosciuto
  • Non capiscono che sono vittima dell’ignoranza collettiva

Esiste indubbiamente chi pensa che siamo donne capricciose che vogliono un figlio per egoismo, un tipo di pensiero orrbile. Quello che io definisco il Luogo comune del Male. Tuttavia questo non significa che chi ricorre alla Fecondazione Assistita sia sbagliata o egoista. Anzi.

Una donna che inizia questa strada vive mille sacrifici, supera incertezze e timori, compie l’atto piu’ generoso che possa fare per poter dare la vita.

Certo, forse a molti potrebbe non piacere, forse è uno strumento “troppo artificiale, freddo, troppo tecnico, forse poco umano”, ma dobbiamo imparare a gestirlo e conoscerlo se aspiriamo a diventare madri.

Non abbiamo scelta.

Perchè senza questa conoscenza faremo in modo che l’interesse economico che ci sta dietro (di cliniche e farmacie) ci annienti.

Questa è la dura verità

Oggi non è più un mistero che l’ Eterologa si possa praticare in tanti Paesi con tanta scelta di mete. Purtroppo bisogna partire preparati, siamo tutti parte attiva di questo processo, e nessuno può escludersi. Se ti escludi sei finito.

Perchè le affermazioni sbagliate a cui assistiamo ogni giorno su questo argomento, alimentate dalla classica chiusura mentale italiana, sono semplicemente il frutto dell’ignoranza. Non possiamo essere vittime dell’ostinata cecita’ di chi vorrebbe impedire al mondo di andare avanti! Faremmo il gioco dei conservatori cattolici, che promuvono l’ignoranza divulgata nelle TV come “cultura”.

Se ti consideri paziente passiva, o super donna che puo’ iniziare senza un minimo di preparazione interiore allora potresti complicarti le cose da sola. Vuoi essere parte passiva della percorso medico piu’ importante della tua vita?

Hai visto quanti errori e quante scelte sbagliate potevo evitare (anche e soprattutto fatte dalla clinica che mi voleva solo “spennare”) se solo avessi saputo ai tempi quello che oggi ho scoperto dopo anni di tentativi?

Ricorda… abbiamo sempre una scelta. Il semplice decidere di “informarsi e agire per raggiungere le cose” prima e senza sofferenza è l’inizio. Infatti, tieni a mente questo…

Ci sono sempre quelli (la gran parte) che vedono solo un lato della medaglia, bella o brutta che sia. E poi ci sono quelli che vedono entrambi i lati.

Ora se tu vuoi liberarti devi conoscere entrambe le facce “IL TAO” se invece vedrai sempre e solo quello che ci fanno vedere, allora non potrai MAI agire con la piena consapevolezza, e reagire a  eventuali fallimenti che tanto segnano una donna in un momento delicato come questo.

Nel corso del mio percorso ho fatto l’Inseminazione Assistita, la Home Inseminationa, la Fecondazione in Vitro, Il Transfer da congelati, ma nessuno è mai venuto da me a dirmi; “hey caraa come ti senti? Posso aiutarti nella tua ricerca? Hai sofferto? Cosa posso fare per alleggerirti di qualche peso…?.

Mai!

Invece molte persone con cui sono entrata in contatto e che hanno letto la mia newsletter e che hanno avuto accesso al materiale informativo che ho deciso di divulgare, mi hanno scritto, dicendomi che le informazioni che hanno trovato dentro i miei prodotti hanno cambiato la loro vita, e che le hanno aiutate ed alleggerite, informandole e aprendole strade nuove e porte (quindi speranze e consapevolezza) in piu’.
l'amore crea(1)
Per cui ti dico questo: oggi so che questo viaggio ormai mi ha condotto verso la mia meta, sono una mamma felice ed orgogliosa di esserlo diventata con la decisione e l’ostinazione necessaria.

Mia figlia e la mia famiglia sono perfettamente ciò che volevo e ciò per cui ho lottato.

E sono convinta che qualunque aspirante mamma tramite PMA debba seguire questa traccia dentro se…ad ogni costo!

Anche se le difficoltà iniziali sembrano insormontabili, anche se le persone penseranno che sei esagerata….ne vale sempre la pena. Credimi il gioco vale il sacrifico!
E se me lo chiedi, se io dovessi rifare tutto da capo rifarei tutto nella stessa identica maniera! 🙂

Ecco perche’ in questi anni ho pubblicato questo sito , che ora stai leggendo, e ho dedicato il mio tempo a coloro che sono alla ricerca di un figlio attraverso Fecondazione Eterologa e che vivono la nostra stessa situazione….

Qui sotto troverai un modulo. inserendo semplicemente la tua mail, riceverai la tua copia omaggio della “Bibbia dell’Ovulazione” un ebook completamente gratuito dove ho pensato di mostrarti i principali metodi che puoi applicare per cominciare a capire il tuo corpo

Perche’ scoprire se hai un ciclo di ovulazione regolare, se l’ovulazione c’è stata, e sapere quando ovuli è il primo importante passo verso la gravidanza, sia nella Fecondazione Assistita sia nel Concepimento Naturale.

ti darò

  • tutti gli strumenti necessari per individuare in modo facile il momento dell’ovulazione!
  •  informazioni e il materiale riservato per chi desidera informazioni dettagliate sulla fecondazioneassistita 🙂

In becco alla Cicogna di cuore

Ginevra

 P.S.

“Ogni mamma viene scelta un giorno da un Angelo che crescerà dentro di lei perchè Richiamato dai suoi Sogni… non smettere mai di farlo”

 

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Autrice

Gine Verte

Gine Verte

Gine Verte è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it. Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice di ebook sull'argomento che trovi nel menu` Risorse del Sito e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Lesbicamente Libera" dal 2006.

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