Ho 2 Mamme

Una cosa inaccettabile accaduta al momento del nostro colloquio a scuola (dopo il Family Gay e prima del Family Day…)

Venerdi’ siamo andate all’open day (no,  non family day !!!)

-“Devo controllare il regolamento”

Questa e’ la frase che ci siamo sentite dire dalla educatrice quando le abbiamo parlato del fatto che nostra figlia ha 2 Mamme.

L’open day dell’asilo nido e’ la giornata di visita per decidere in quale asilo iscrivere il proprio bambino.

Il libro “Famiglie Arcobaleno” (*vedi link in fondo) che leggevo la sera prima mi aveva ricordato quanto , da mamme , i nostri coming out sarebbero stati numerosi…continui…quotidiani…spesso con sconosciuti con cui non vorresti condividere la tua vita personale, ma con cui sarebbe stato inevitabile.

Al momento abbiamo gia’ affrontato diversi coming out come famiglia arcobaleno, che poi consiste semplicemente mostrarci come famiglia normalissima nei momenti quotidiani della vita che ti portano ad interagire con gli esseri umani intorno a noi

Tutti coloro con cui la nostra famiglia si e’ rapportata ci hanno amato e rispettato fin da subito, accolto a volte con grande entusiasmo, a volte con timoroso dubbio smentito nel giro di brevissimo tempo: i vicini di casa, (soprattutto la vicina catechista 🙂 ) , la pediatra, le infermiere dell’ospedale in cui ho partorito…

E proprio venerdi’ stavamo per affrontare un nuovo scoglio per la nostra famiglia:

La struttura scolastica

L’unico asilo nido vicino casa sembrava uno parrocchiale, dove per intenderci il prete gira per i corridoi un giorno si’ e uno no (come fosse casa sua) le insegnanti sono tendenzialmente bigotte o suore o tradizionaliste con grandi croci al collo, probabilmente personaggi che troveresti in prima fila ai Family Day, ma soprattutto dove non avremmo potuto immaginare come avrebbero accolto una famiglia di 2 mamme.

Dopo aver bombardato la tata di domande sui loro progetti formativi, le strutture, l’organizzazzione e menate burocratiche varie, decidiamo di parlarle subito e apertamente della nostra famiglia per mettere subito alla prova e capire con chi avremmo avuto a che fare.

Ora, non e’ che giriamo coi cartelloni scritti sopra la fronte, ma questo e’ quello che dobbiamo fare per tutelare e difendere nostra figlia da eventuali commenti irrispettosi od omofobi.

Basti leggere le oscenita’ e cattiverie si permettono di dire gli esponenti del family day.

Questo e’ il muro difensivo che abbiamo il dovere di costruire perche’ lei non si debba mai trovare a dover dare spiegazioni a persone ignoranti, perche’ ogni adulto che si relaziona con lei e’ da noi che deve essere precedentemente informato , a maggior ragione se e’ una figura educativa.

Quindi ecco che comincia il nostro dialogo:svegliatitalia

-Dany: Ora e’ giusto che noi le facciamo presente una cosa, dato che abbiamo parlato di tutto ma ci teniamo a chiarire fin da subito una cosa in modo da non doverci trovare in un futuro ad avere sorprese…Per voi e’ un problema se nostra figlia ha 2 mamme e non 1 mamma e 1 papa’?

-Insegnante: (….)

-Dany: Dato che per noi conta solo la felicita’ della bimba e credo anche per lei, e’ quindi importante per noi sapere di poter contare in una struttura che non abbia problemi nel relazionarsi con la nostra famiglia….

E proseguo anche io

-Io: Si’ noi non e’ che andiamo ad urlarlo per strada solitamente, ma quando si tratta di inserire nostra figlia in una struttura e’ doveroso che gli adulti che la circondano siano a conoscenza della sua realta’ familiare perche’ non vogliano che ci siano episodi di discriminazione o altro…

-Insegnante: confesso che non mi era mai capitato, e che sareste le prime in 25 anni di lavoro coi bambini per me…Certo e’ giusto e fate benissimo a parlarne e se posso dirvi come la penso, per me, personalmente, non ci sono affatto problemi. Per le altre colleghe non credo…ma e’ inutile che giriamo intorno alle parole….Questa e’ una struttura parrocchiale e quindi io sono l’ultima ruota del carro come potete immaginare…

-Io e Dany: (….????)

-Insegnante: Dovrei parlarne anche con la direttrice e poi sapete che lei stessa risponde alla parrocchia…Diciamo che,  se non ricordo male ..

E QUI UDITE UDITE
Lo statuto della nostra struttura recita che “non ci devono essere discriminazioni a livello di razza, sesso, religione, cultura” ora non so in che cosa puo’ rientrare la vostra situazione ma non credo affatto che ci siano problemi per la vostra iscrizione….Ripeto, io sono convinta che quasi sicuramente non c’e’ nessun tipo di problema ad ACCETTARE LA VOSTRA ISCRIZIONE, ma prima ne devo parlare con la direttrice e anche lei deve rendere conto (al prete ovviamente!!!) , vi lascio il mio numero e poi ci risentiamo anche per comunicarvi le informazioni amministrative che mi avete chiesto prima!

Insomma, ora che lo sto ripetendo non credo alle mie orecchie: io dovrei aspettare che voi facciate una riunione per decidere se potete ACCETTARE L’IDEA di avere una bambina che ha 2 mamme, e dovrei aspettare di avere il vostro PERMESSO MENTALE , senza aver ancora nemmeno compilato uno straccio di graduatoria comunale, perche’ non sapete se il VOSTRO STATUTO permette di ACCETTARE BAMBINI con famiglie che non corrispondono a quella della Mulino Bianco?

Lettura Correlata:  Famiglie Omogenitoriali e Unioni Civili: impedimenti nell' iscrizione dei Figli a Scuola!

Ma Cristo, io pago come tutti, e oltretutto potrei iscrivermi anche come privato, ma voi mi parlate di accettare il mio modulo compilato o negarmi persino la possibilita’ di fare la domanda alla vostra scuola?

Ma stiamo scherzando? Ecco il problema derivato dal fatto che esistono ancora estremismi come il Family Day e simili…

E cosi’ mi sono detta non voglio nemmeno sapere cosa avrebbe da risponderci la tata dell’asilo in questione, ma se prima ci era piaciuta tanto per l’umanita’ e la professionalita’, ha avuto un finale orribile con cui congedarci, e non permettero’ mai a nessuno di fare sentire mia figlia, mia moglie, la mia famiglia come qualcuno che deve ricevere il permesso per accedere a cose che le spettano di diritto.

L’istruzione e’ un diritto e non un’opinione da accettare!

 

Lunedi’ andremo a visitare un’altro asilo nido , che e’ poco piu’ in la’ di questo, ma almeno e’ statale e con tate giovani e (si spera) ben piu’ giudiziose ma soprattutto intelligenti.

Il fatto e’ che, dopo il 23 Gennaio, storico giorno in cui col Family Gay la lotta a favore del ddl Cirinna’ per le unioni civili e la stepchild adoption si e’ fatta sentire da oltre un milione di voci in Italia e in tutta Europa, la nostra cosapevolezza si e’ arricchita in maniera enorme.

Il fatto di sapere che ci sono cosi’ tante persone, non solo omosessuali, scendere nelle piazze, al nostro fianco per sostenerci, uscire di casa davvero e camminare al nostro fianco senza nessuna carnevalata, senza quei carri e quei travestimenti cosi’ poco credibili, umilianti e fuorvianti, mi ha commosso!

Non pensavo che tante persone avessero un cuore.. davvero, ormai sembrava che la voce violenta e incivile degli oppositori della Legge Cirinna’ fosse quella della maggioranza degli italiani, e che questa fosse l’ennesima lotta di una minoranza non ascoltata, emarginata e abbandonata nelle fondamentali tutele di vita…

Ma dopo il 23 ho capito che non era cosi!

Non siamo sole..non piu’!

ddl cirinna'Una enorme fetta dell’Italia e’ al nostro fianco, per non parlare dei numerosissimi personaggi famosi etero che hanno deciso spontaneamente di sostenerci e chiedere leggi e tutele anche per le nostre famiglie e i nostri bambini!

Lettura Correlata:  #ONDAPRIDE #LAMORECREA - La piu' grande proposta di legge per i diritti dei gay/LGBT che abbia mai sentito

Molti paesi esteri, moltissime associazioni come ad esempio Amnesty International, Molti grandi marche (ikea, ebay in primis) hanno mosso grandi campagne per appoggiarci.

Ora so che non siamo sole, e che stiamo scrivendo la storia, nonostante le voci di chi cerca di impedirci di vivere a pieno le nostre vite, nonostante ci siano ancora asili nido parrocchiali che si sentono il potere di doverci dare il permesso di fare giocare nostra figlia nella loro struttura.

Ecco perche’ oggi mi sento libera e fiera piu’ che mai della mia famiglia.

Ho sempre avuto timore in fondo di ricevere occhiate, critiche o insulti (c0sa che per fortuna non e’ mai successa, a parte nel “maleducato mondo del web” ma oggi cammino fiera e sento che questa paura sta sparendo.

Ora la gente sa che ci siamo.

E che siamo tanti. Tantissimi. Irriconoscibili. Ma ci siamo e non siamo piu disposti ad aspettare.

Come appunto recita lo slogan E’ TARDI, ORMAI NON CE’ PIU’ TEMPO. SVEGLIATI ITALIA!

Voglio concludere con le Meravigliose Parole di @chiarafoglietta, che  non conosco personalmente, ma che fa parte come noi di Famiglie Arcobaleno ed e’ una mamma i cui figli sono ancora #figlisenzadiritti. Un discorso da ricordare, da ripetere nelle piazze, di quelli da appendere al muro assieme ai buoni propositi dell’anno nuovo e alla dieta del lunedi’ 🙂 :

“Torino è la nostra città. La città che lotta per la tutela dei diritti, per l’inclusione, per l’emancipazione.
Torino è casa nostra.
A Torino, in Piazza Carignano, Sabato 23 Gennaio, più di SETTEMILA PERSONE si sono “strette” con noi spinte da un’unica grande ragione.
Una ragione che si vede: basta usare gli occhi. Occhi che vedono le cose per come sono. Occhi che si riconoscono in quelli dell’altro, nella sua diversità. Occhi che vedono amore e che vedono quello che manca. Non sentono le differenze, ma vedono le discriminazioni.
Stare “stretti” rende più forti. E bisognerebbe farlo sempre.
Continuate a dire che la “società civile” non è pronta. In piazza non c’erano statuine o sentinelle. C’era la “società civilissima”.
Continuate a dire che i bambini vanno difesi. Noi li difendiamo dalle vostre parole orribili.
Continuate a dire che c’è bisogno di un padre e una madre. Spiegatelo anche al padre di mio padre, che suo figlio non l’ha voluto. Spiegatelo a mia nonna che l’ha cresciuto da sola. Era il 1953. Tempi tradizionalissimi.
Continuate a parlare, ma è evidente che sono cose che non conoscete. Con gli occhi che non usate.
E guardateli in faccia, Cecilia, Tommaso, Agata, Amalia. Guardateli e ditemi che non sono dei bambini sereni, felici, amati, educati. Soprattutto, ditemi che quando li guardate non sentite il peso della loro esistenza addosso. Noi che combattiamo anche per loro, il peso, lo sentiamo tutto.
Diteci che dormite sonni tranquilli, sapendoli senza diritti.
Diteci che li vedete solo come vittime, nati dall’egoismo di due genitori.
E diteci, infine, come potete stare in un Circo (no, non quella dove gli animali stanno in gabbia) per protestare contro l’amore. O come si può stare in piedi e usare la cultura per condannare gli altri.
Ditecelo.
Noi continuiamo ad andare avanti. Sappiamo difenderci da questo schifo. Difenderemo anche i vostri figli.”

E tu cosa ne pensi di queste ultime vicende che stanno cambiano la storia del nostro Paese? Se hai voglia di condividere qualche episodio o esperienza particolare lascialo nei commenti!

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The Author

Gine Verte

Gine Verte

Gine Verte è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it. Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice di ebook sull'argomento che trovi nel menu` Risorse del Sito e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal 2006.

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