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Consigli utili e Sintomi Post Transfer dopo la Fecondazione Assistita

Se anche tu ti sei chiesta cosa accade Post Transfer o dopo l’Inseminazione questa lettura e’ quello che cercavi 🙂

I sintomi durante i 14 (ma a volte 15, 16 o 17) giorni di attesa post transfer, e di meravigliosa speranza, sono la cosa piu’ forte e indescrivibile forse di tutto il percorso.

Quando tutto quello che potevi fare lo hai fatto e rimani nel TERRIBILE limbo dell’attesa dell’esito di fecondazione:

Sintomi che magari nulla hanno a che fare con il fenomeno della gravidanza bensi’ sono semplicemente sintomi post transfer!

Quanto la nostra speranza di farcela influenza la nostra obiettivita’ di cogliere i sintomi post transfer? Facendoci cosi’ illudere di avvertire segnali o sensazioni di una gravidanza in atto?

Alla fine di questa lettura scoprirai i 5 sintomi post transfer piu’ comuni e cosa e’ davvero giusto fare dopo un trattamento di PMA.

Vorrei iniziare a parlare di questo argomento col dire una cosa che mai come ultimamente mi sta accompagnando:

“le cose non accadono mai per caso”

Mai come in questo momento capisco che questa frase e’ di fondamentale importanza per chi vive i giorni di sintomi post transfer. Mentre continuerai a leggere capirai il perche’.

In questi giorni passiamo ore, minuti, secondi a concentrarci su ogni minima sensazione… Sono giorni d’attesa che CI AMMAZZANO, il non sapere dilania mentre SPERANZA e PAURA lottano tra di loro continuamente, giusto?

Inoltre siamo così fragili e sclerate che ci sentiamo a disagio persino con noi stesse, nessuno (nemmeno il ns partner) ci comprende e a volte ci si mettono anche sbalzi di umore incredibili, cambiamo idee, pensieri, stati d’animo in un attimo…E’ tutto così difficile…tutto così strano!

Non sempre le cose vanno come vorremmo, e durante questi “maledetti 14” le paure e le emozioni sembrano elevarsi all’ennesima potenza…

Se vogliamo parlare di sensazioni e sintomi post transfer non possiamo escludere dall’argomento l’influenza sul nostro corpo che hanno gli ormoni a base di progesterone che spesso ci tocca assumere durante quei giorni.

Questo succede quando si pratica la FIVET, mentre con IUI o Homeinsemination non sempre viene consigliato, anzi quasi mai, pensandoci c’e’ persino chi non raccomanda nemmeno l’acido folico…

Comunque, terapia ormonale o meno, ecco i sintomi post transfer piu’ comuni, essi sono molto simili ai sintomi premestruali (e possono facilmente venire caricati di esagerata aspettativa):

  • pancia gonfia
  • seno turgido
  • seno doloroso
  • fitte più o meno leggere simili a dolori mestruali
  • strane fitte mirate all’utero, simili a pizzicate interne…(che ogni volta tendono a venire  interpretare epicamente come il momento dell’innesto!)

Nel mio caso ad esempio (sia quando ho assunto il progesterone, sia quando non ho assunto alcun ormone) li ricordo piu’ o meno tutti.

sintomi post transfer2Non posso dire con certezza quante di queste fossero vere e proprie suggestioni, ma so quanto mi hanno portato ogni volta a concentrarmi ad ascoltare ogni minima variazione del mio corpo, accorgendomi di contrazioni o movimenti interiori del mio corpo, che magari nulla avevano a che fare con il fenomeno della gravidanza!

Ecco perchè a volte, anzi spesso, chi come noi deve affrontare tutto questo, non puo’ tralasciare questo aspetto!

E’ proprio IL PRIMO ERRORE che ho fatto io stessa. E proprio durante quei giorni, mi sono resa conto del vero significato della frase: “le cose non accadono mai per caso”.

Ora ti spiego perchè:

Per molto tempo io stessa ho affrontato questi fatidici giorni come vittima passiva delle mie paranoie.

Fino a che una professionista, specializzata proprio nel trattamento delle Reazioni Emotive Post Fecondazione Assistita (che non smetterò mai di ringraziare) mi ha realmente aiutato.

Grazie a lei sono stata in grado affrontare tutte queste paure e rendere questi giorni uno strumento di coscienza (e conoscenza) di sè piuttosto che un periodo ricolmo di ansie!

Tutti questi sintomi post transfer uniti ad emozioni contrastanti , rendevano i giorni di attesa, un film rivisto. Il mio stato di suggestione mi convinceva ogni volta che dentro di me si stava formando una vita, con relative domande incluse:

– Ci sarà ancora?
– Avrà attecchito?Sintomi Post Transfer

Questa terapista mi ha dato strumenti veramente preziosi e fondamentali, che se avessi avuto prima mi avrebbero evitato numerose ansie e paranoie.

Mentre me lo disse, lei stessa era al 5° mese di gravidanza e a maggior ragione è riuscita a farmi capire quanto sbagliato sia tutto quello che ci dicono di fare durante la fase post transfer (talvolta pure di parere opposto) come:

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Se vuoi scoprire le cliniche che hanno deciso di offrire una convenzione alle nostre lettrici vai alla nostra sezione Cliniche Consigliate

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“si’ devi stare immobile”

“no, non è necessario stare immobile”

“meglio se mangi questo”

“prendi quelle vitamine”

ancora peggio e’ cercare continuamente informazioni di sintomi inverosimili ovunque… (internet e’ piena di vagonate di spaventosi casi umani 🙂 )

TUTTE COSE CHE PRODUCONO UN UNICO RISULTATO: NON FANNO ALTRO CHE TORMENTARCI!

Anche se lo fanno per professionalita’, i medici della clinica si permettono spesso di darci indicazioni su come dovremmo svolgere la nostra vita personale. Beh la pura verita’ e’ che nessuno ci conosce, ovvero loro NON SANNO per certo di cosa abbiamo bisogno, ci hanno visto si e no 3 volte.

  • Non è vero che devi stare piu’ o meno immobile ne’ continuare a muoverti come se nulla fosse
  • Non è vero che non puoi prenderti su e fare 1 passeggiata se ne hai voglia

Solo tu sai cosa ti fa stare bene, lo sai TU cosa puoi e non puoi fare.

Noi abbiamo tutti gli strumenti e sappiamo quello che è giusto e di cui abbiamo bisogno, ecco perche’ tu devi fare quello che sai che ti fa stare bene.

Ascolta te stessa. E dedicati a delle cose (come farti una cioccolata, ascoltare musica, pregare…) cerca le cose che ti tranquillizzano, che ti fanno stare bene e non sbaglierai MAI.

Questo periodo è talmente difficile che TI IMPONE di prenderti cura di te stessa e puoi
farlo concentrandoti su 4 semplici (e solo apparentemente difficili) cose:

freccia green Allontana quelle persone che pretendono di riempirti di consigli assoluti, che ti dicono
fai così, fai cosà…che PENSANO DI SAPERE COSA E’ BENE PER TE, perchè sei TU che sai
cosa è bene per te

freccia green Pensa alle persone che ti sanno stare accanto e sai che ti fanno stare bene, pensa a CHI vorresti accanto a te in questo periodo e circondatene

freccia greenPensa che tu adesso è come se sei in degenza, perchè devi curarti, curare le paure che hai, che sono tutte paure tipiche (cosa devo bere, cosa devo mangiare, posso camminare, posso far degli sforzi, posso fare i lavori di casa)

freccia greenPensa intensamente che hai questi giorni in cui HAI L’OPPORTUNITA’ DI PRENDERTI
CURA DELLE TUE PAURE, di provare ad affrontare tutte queste paure e tutte queste
paranoie.

Mettiamoci in testa che dobbiamo essere serene e vogliamo essere serene, quindi facciamo le cose che VOGLIAMO.

Ad esempio se in quei giorni abbiamo voglia di fare una passeggiata, facciamola! Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo stare lì a piangerci addosso…non ci siamo rotte una gamba , anzi 🙂

Così come possiamo sentire le persone che ci fanno stare bene e magari ci sono certe persone che sappiamo non ci fanno stare bene, ecco in questo particolare momento, evitiamole volontariamente senza sentirci in colpa.

Perchè è giusto così.

E’ una difesa, che in realtà dovremmo fare sempre.
E aiuta molto a superare questi giorni di speranza e tormento.

Io me lo dovevo sentire dire tutto questo…ero sempre in paranoia: non prendevo la macchina, non facevo pulizie grosse in casa (un casino tra l’altro) mi rendo conto solo ora di quanto fossi imparanoiata e di quanto limitassi me stessa.

NON PERCHE’ MI SENTIVO IN COLPA PER QUELLO CHE FACEVO,
MA PERCHE’ MI SENTIVO IN COLPA PER QUELLO CHE NON FACEVO

post transfer

Ecco perchè credo fortemente che, come mi ha detto quella terapista, le cose non accadono mai per caso. E se anche l’esito dovesse essere negativo, non è colpa nostra, non siamo sbagliate, non abbiamo fatto meno di quello che avremmo dovuto, ma è perchè comunque è la cosa GIUSTA PER TE.

Lei stessa aveva studiato e insegnato tale pratica dopo aver affrontato spiacevoli episodi di aborti, e dopo anni di tentativi falliti.

Voglio riportarti proprio le sue parole che mi sono rimaste impresse come oro colato:

“Tutti ora mi chiedono , ma come fai a vivere una gravidanza così bella e serena?
E semplicemente perchè ADESSO io sono pronta, e adesso era il mio momento, e ringrazio Dio che non sono rimasta incinta l’anno scorso o 2 anni fa, perchè NON ERO PRONTA, non sarei stata assolutamente in grado di gestirla così.
Quindi tu pensa che comunque quello che accadrà sarà giusto per te.

Pensa che queste paranoie di questi giorni, (ci sarà l’embrione…non ci sarà…si sarà fecondato..avrà attecchito..me lo hanno inserito…) IN GRAVIDANZA E’ TUTTO COSI’!
Perchè se tu sai che sei in gravidanza, in continuazione ti chiederai “ci sarà, non ci sarà, starà bene, non starà bene” ed è solo imparandoci a prenderci cura di noi che un’eventuale gravidanza può essere affrontata in modo sereno.

Non è un momento in cui sei malata e ci vogliono i medici, in una gravidanza non dovresti MAI andare dal dottore, perchè è una cosa naturale.
Tutti questi pensieri non ti servono, devi avere la FORZA di affrontare tutte queste paure perchè dopo, questi 14 giorni saranno solo niente confronto.”

Quando la terapista mi ha detto queste cose io stessa mi sono resa conto che erano cose a cui non stavo pensando, insomma questo era il punto di vista di una persona GIA’ INCINTA cosi’ mi sono detta:

“-Cavolo, è vero! invece che pensare a tutte quelle cose, devo cercare di stare bene, di essere serena, e prendermi cura delle mie paure
Poi, se sarò pronta, avro’ fatto il percorso che è giusto per me, e magari anche la mia compagna insieme a me capira’ tutto questo, forse arriverà il mio momento!”

Ed è il pensiero che dovresti fare tuo anche tu, se riesci (e se già non lo stai facendo).

Con questo mio vortice di parole, spero di non averti intontito e magari di averti dato un minimo di quella forza e consapevolezza che mi ha invaso in prima persona quando fu detto a me.
Io stessa la forza di spirito che ho ricevuto questi ultimi tempi l’hanno scorso non l’avevo!

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Se vuoi scoprire le cliniche che hanno deciso di offrire una convenzione alle nostre lettrici vai alla nostra sezione Cliniche Consigliate

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Infine ora ti confesso una cosa:

Questa consapevolezza l’ho avuta proprio in quei “maledetti 14” giorni e mi mancava poco al
“verdetto fatidico”
per cui ho cercato solo di essere grata delle cose che la vita mi stava dando, cercando di affrontare quei giorni e i miei sintomi post transfer con questa consapevolezza nuova.
Ho ricevuto tanti segnali positivi nella mia vita con questa filosofia, ma a prescindere dal risultato che avrò, cerco di continuare ad essere grata, di continuare a riflettere su queste cose e non perdere la mia prospettiva.
Non solo, ho deciso di documentare anche questo tentativo puoi leggerlo cliccando QUI 

Se penso a quante volte questo desiderio di maternità ha rischiato di diventare il fine della mia vita…..invece adesso riesco a capire il perchè le cose non accadono mai per caso, quello che è giusto per noi a volte è qualcos’altro.

Purtroppo spesso succede nella vita che magari noi desideriamo qualcosa talmente tanto che rischiamo di escludere tutto il resto, solo che così facendo ci carichiamo di una aspettativa che in realtà invece di farci del bene ci fa del male

Questo pensiero non deve diventare un’ossessione, la vita è tante cose, ok, la maternità deve essere una cosa che desideriamo fortemente , ma NON DEVE diventare un’ossessione.
Il benessere della nostra esistenza non può dipendere SOLO da quello, ma deve dipendere anche dall’ altro.

Dandoci la possibilità di cogliere quell’altro.

Solo questo ci permette di non viverla come un’ossessione, perchè potremmo concentrarci anche sulle cose belle che ci stanno capitando.

Se Dio vorrà darci anche quello sarà l’apoteosi.

Ma non viviamo il nostro obiettivo come un’ossessione. Viverlo come un enorme desiderio è ok, come è giusto che sia, ma senza perdere di vista le altre cose che ci stanno capitando nella nostra vita (riscoperte spirituali, percorsi di coppia, risultati sul lavoro ecc…)
Questo è il mio modesto consiglio che sento di darti.

Ti sono grata se mi farai sapere cosa ne pensi con un commento.

E ti ringrazio per aver seguito l’istinto quel giorno che probabilmente hai incontrato  un mio link in giro per il web.
è grazie a questo che ora siamo in contatto 🙂 .

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Se apprezzi lo sforzo che ho impiegato nel mettere insieme queste notizie condividi questa pagina.  te ne sarò enormemente grata!

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The Author

Gine

Gine

Gine è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it. Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice degli ebook "La Bibbia dell'Ovulazione" ed "Eterologa Senza Errori" e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal 2006.
Adora i gatti, le ciliegie e The Walking Dead

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12 Commenti

  1. Ama
    29/03/2018 at 08:02 — Rispondi

    Ciao,
    Grazie di cuore per questo bellissimo articolo, mi ha fatto tanto bene leggerlo. Ho fatto il transfert sabato e aspetto il 7 per fare le beta. Da lunedì l ansia iniziava a salire e poi penso pure con le punture di progesterone ho dei momenti in cui mi viene da piangere. Adesso vorrei cercare di vivere questi giorni in modo più sereno possibile e di prendere cura di me e delle miei paura.
    Ancora grazie ❤️

    • 31/03/2018 at 18:31

      Cara Ama,
      Mi fa un piacere enorme il tuo commento. Il nostro corpo sa cosa fare e noi possiamo solo decidere di assistere e accettare le nostre emozioni e fragilita’ per non alimentarlo di paure…
      Torna a raccontarmi di te se ne avrai voglia ! Ti sono vicino ❤️

  2. 01/04/2018 at 00:12 — Rispondi

    Grazie di questo bellissimo articolo veramente belle parole….Non so se mi potete dare un consiglio il 22/03/2018 ho fatto un trasfer di una blastocisti congelata..Il 31/03/2018 ho fatto il test ed e uscito negativo sto molto male secondo voi è presto x vedere il risultato..cordiali saluti

  3. Amandine
    08/04/2018 at 07:23 — Rispondi

    Ciao cara,
    Ho fatto i beta ieri, e sono incinta. E una gioia infinita… ancora non riesco a realizzare. Domani devo ripetere il prelievo, e penso di dovere rifare altre volte come mi ha spiegato la mia genecologa perché è l unico modo per controllare il buon proseguimento della gravidanza. Aveva una domanda, la progestérone si prendo per quanto tempo in gravidanza?
    Grazie
    Un abbraccio

    • 23/04/2018 at 00:06

      tesorooo, che notizia meravigliosa!!!! Oddio, sono davvero felice per te! Come prosegue? Il progesterone va preso di solito per altri 10 giorni (minimo) dopo il pick up, in certi casi anche per 4-6 settimane…dipende cosa ti indichera’ la tua ginecologa.
      Ti mando un abbraccio grande, e una carezza al pancino 🙂

  4. Marta
    11/05/2018 at 21:35 — Rispondi

    In un momento di ansie e attese,tra tanti siti pieni di persone problematiche, leggerti mi ha messo serenitá. Grazie!

    • 13/05/2018 at 17:55

      Grazie per avermelo detto, saperlo mi rende felicissima, un abbraccio

  5. Taty
    06/06/2018 at 16:44 — Rispondi

    Bellissimo testo è che tamte volte si pensa al fatto che dDio non ci sta guardando e viene lo sconforto, spero questa volta che siamo pronti che succeda il miracolo

    • 18/06/2018 at 12:08

      E’ verissimo, vi faccio un grande in becco alla cicogna allora!
      Un abbraccio

  6. GraziaMaria
    02/03/2019 at 11:37 — Rispondi

    Ciao, ieri ho fatto il transfer per la seconda volta. Non mi resta che far passare i 14 giorni nella totale tranquillità. La gine mi dice di tornare a lavorare perché “se deve attecchire, attecchisce”. Io sarei propensa a restare a casa reduce dal primo tentativo naufragato: il quarto giorno, ascoltando il suo consiglio, appena ho ripreso a lavorare, ho avuto le prime perdite ematiche. Già questa decisione imminente è fonte di stress per me…Spero di riuscire a mantenere la calma necessaria al giusto andamento delle cose. Aver letto le tue riflessioni mi sarà d’aiuto. In bocca al lupo a tutte le donne che come me hanno difficoltà a realizzare il proprio desiderio di maternità. È quasi un sentirsi donna a metà che fa soffrire e fa sentirci incomprese agli occhi di chi rimane incinta al primo rapporto o di chi ha avuto la fortuna di avere tanti figli o dei conoscenti che subito pensano a una scarsa vita sessuale.

    • 11/03/2019 at 11:58

      Avendo giá avuto un problema con la precedente gravidanza, mi meraviglio della risposta della ginecologa. Va bene non fasciarsi la testa e non esagerare…ma nella tua situazione anche io farei esattamente la stessa cosa! Qualche giorno di precauzione in piú se puó servire anche solo a farti vivere meglio e darti serenità é importante quanto l’aspetto medico.
      Quante cose che vengono date per scontato…e quante cose non capirà mai chi non vive tutto questo sulla pelle…
      Grazie per la tua condivisione! Io ti auguro di cuore un grandissimo in becco alla cicogna!

  7. Laura
    31/03/2019 at 10:57 — Rispondi

    Ciao, giovedi ho fatto il secondo tentativo di transfer, a differenza della scorsa volta non ho nessun sintomo a parte da ieri sera un lieve fastidio al basso ventre….e la mancanza di sintomi non so come interpretarla. devo aspettare ancora una settimana per le beta. Io ho deciso di prendermi dei giorni a casa, di stare un po’ col mio compagno e dedicarci un po’ alla nostra casa. L’ansia di sbagliare qualcosa nelle giornate che conduco o nella dieta è forte, ma speriamo solo che stavolta vada bene e che la fortuna sia dalla mia parte.

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