Cliniche

Ecco perche’ ho amato (e odiato) la clinica in cui sono riuscita a Rimanere Incinta

Come da titolo, oggi andrò a parlare ancora una volta della ns esperienza diretta… In quale Clinica Fecondazione Assistita mi sono recata per riuscire a Rimanere Incinta?

Stavolta il protagonista di queste pagine non siamo noi… non sarò nemmeno io, tantomeno la ns piccola “scalciatrice” (sì ha iniziato a scalciare e a volte mi spavento perché non me lo aspetto mai 😀 )

Bensì voglio parlare di colei che ci ha ospitato per tante volte e che alla fine ci ha permesso di realizzare il sogno più grande della nostra vita: essere future mamme! Sì, sto parlando della CLINICA Fecondazione Assistita in cui ci siamo recate noi personalmente.

Ebbene la clinica di fecondazione in questione che ci ha ospitato per ben 5 lunghi e tormentati “viaggi della speranza”, si chiama VITANOVA, si trova a Copenaghen, in Danimarca e l’abbiamo scelta quasi 3 anni fa dopo lungo cercare.

clinica fecondazione assistita

IUI su ciclo spontaneo, IUI con protocollo ormonale, FIVET, Transfer da Congelati… sono state tante le tecniche e i percorsi che abbiamo affrontato in questa clinica, e ogni volta che mi confidate paure e timori iniziale, posso capire benissimo ogni singola emozione.

Al momento nel nostro Diario PMA descriviamo dettagliatamente 2 dei 5 tentativi che ci hanno viste ospiti del Vitanova (gli ultimi e più significativi), in futuro parleremo sicuramente anche dei primi 3. Diciamo che non rientro nella fortunatissima cerchia di quelle che possono dire “buona la prima!!! 🙁 

Tuttavia è proprio tutto questo che mi ha segnato, forgiato, e mi ha spinto a fare qualcosa per le altre donne che avrebbero potuto incontrare tanti “ostacoli informativi” come è successo a noi.

Questo non sarà un elenco di “quanto è bella e brava la mia clinica” ma anzi, voglio davvero parlare apertamente di quello che abbiamo pensato, di come ci siamo trovate, di cosa abbiamo apprezzato e perché no, di cosa non ci è piaciuto (beh, sai che sono qui per dire le cose come stanno!).

COSA ABBIAMO PENSATO AL PRIMO IMPATTO:

  • L’accoglienza è stata molto positiva, ci siamo trovate veramente a nostro agio in quanto il personale è gentilissimo, inoltre l’ambiente volutamente informale (e non da ospedale) ti infonde molta tranquillità e familiarità, che a livello umano non è facile da trovare in una clinica.

 

  • Anche gli spazi sono piuttosto piccoli, ma ben gestiti e sanno di “salotto” più che di una clinica e in situazioni così fortemente emotive e delicate, questo aiuta certamente.

 

  • L’ enorme apertura mentale e la naturalezza con cui la società intera affronta argomenti che spesso sono ancora tabù per noi (piccoli sfigati italiani abituati ad essere spaventati e denigrati dal nostro stato e dalle strutture sociali stesse) ci ha fatto, per l’ennesima volta, desiderare di trasferirci a vivere all’istante a Copenaghen, e un po’ vergognare di essere italiane (beh…un po’ tanto a dirla tutta… 🙂 ).

COME CI SIAMO TROVATE:

  • Il loro modo di vedere il mondo, data dalla loro cultura pacata e date loro abitudini comportamentali riservate, a noi sembra molto strano perché siamo effettivamente un popolo:  –più caldo –più confidenziale –più premuroso. Tutto ciò rischia di farci vivere il loro modo di comportarsi e relazionarsi con noi come una forma di distacco, mentre per loro tutto ciò è assolutamente normale e tranquillo.

Un esempio banale ma che rispecchia la realtà? dentro ad un ascensore, uscendo da un bar o addirittura allontanandosi da un gruppo di amici, noi siamo soliti salutare, dare il buongiorno calorosamente, attaccare pezza, o magari abbracciarci o baciarci tra amici…. Ecco, se fai una di queste cose loro ti guardano come un alieno 🙂 

Dunque, anche in clinica, certi momenti vuoti o certi silenzi in realtà per loro sono normali, mentre noi tendiamo ad interpretarli come mancanze di attenzione.

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COSA ABBIAMO APPREZZATO:

  • La burocrazia semplice è senza dubbio uno degli aspetti che non ci ha fatto pentire della nostra scelta. Non ci sono ostacoli inutili e fuorvianti, tempistiche impossibili o scomode, in quanto la pratica di accesso è molto breve. Anche questo è una scoperta di un nuovo modo di approcciare all’interno della società per noi italiani: da loro c’è libertà, si fidano, al contrario di noi e, tendenzialmente anche della Spagna, che siamo abituati a fare interminabili e complicati processi di modulistica di accesso un po’ per tutto!

 

  • Anche l’accesso alle terapie è piuttosto semplice e ciò aiuta chi si trova costretto ad affrontare un viaggio con scopo finale di praticare queste benedette terapie di PMA. Il colloquio stesso che ci hanno fatto, per capire i motivi che ci spingevano a ricorrere ad una clinica fecondazione assistita e il nostro impegno nel cercare di avere un bambino, ha avuto un approccio molto intimo e semplice, senza troppa profilassi e basato su un imprinting di fiducia.

 

  • La loro filosofia rivolta al “naturale“: ovvero, nella clinica Vitanova in Danimarca non ritengono necessario fare elenchi di esami, spesso nemmeno strettamente necessari, né selezioni restrittive, né terapie ormonali esagerate Mi sono sentita dire spesso che il corpo deve reagire nel modo più naturale possibile e mi hanno prescritto il minimo indispensabile sia nella fase di preparazione, che nel post transfer, ribadendo che nella norma una donna non si imbottisce di ormoni o di sostanza vitaminiche… (ad esempio loro non prendono l’acido folico mesi prima come spesso faremmo noi in Italia, ma solo a gravidanza avvenuta). Questo si sposa molto con le mie personali concezioni di vita, non amo la troppa medicalizzazione, sono per l’equilibrio e l’ho apprezzato, seppur in una situazione “artificiale” come questa.

 

  • La possibilità di comunicare anche in Italiano, perché allora era presente un’ostetrica italiana, e una segretaria poliglotta che parlavano perfettamente la nostra lingua, all’inizio è stato davvero rassicurante, soprattutto nei primi contatti via mail. Purtroppo, attualmente, sia l’ostetrica Giulia che la segretaria che parlano italiano non fanno più parte dello staff fisso.Giulia collabora ancora con la clinica Vitanova, Danimarca ma non tutti i giorni… (purtroppo anche lì ci sono stati i tagli del personale!). A pensarci bene, anche quando ci siamo recate noi, Giulia era raramente in sede, effettivamente era un segnale che presagiva questi cambiamenti. Questo è importante per chi ha necessità assoluta di un riferimento in lingua italiana: io mi destreggio con l’inglese, ma purtroppo chi non ne parla una parola difficilmente ha modo di affrontarla e capirci.

Dunque sono diversi i punti a favore che ci hanno spinto a propendere e mantenere i rapporti con la loro clinica fecondazione assistita.

clinica vitanova danimarca

AL TEMPO STESSO PERO’ NON VOGLIO DECANTARE TUTTO COME ROSE E FIORI, NON SAREI OBIETTIVA, PERCIÒ NON NASCONDO CHE PIÙ VOLTE CI SIAMO SENTITE SPAESATE E, TALVOLTA, ANCHE POCO GUIDATE:

 

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Come tutti i luoghi di lavoro, non dimentichiamo che ci sono, di fondo ,scopi puramente commerciali e venali.

Di base ci siamo trovate bene, ok, ma ci sono stati anche eventi che ci hanno disturbato e fatto dubitare (credo inevitabili in questo mondo) alimentati dalla disperazione dopo la scoperta di un tentativo fallito, soprattutto perché (non avendo modo di seguirti personalmente in Italia) tendono a non fare troppe domande o a lasciare certi accertamenti alla responsabilità del tuo ginecologo personale e della tua conoscenza personale

Ecco cosa intendo:

  • Senso del lucro –> quando ai tempi avevo richiesto di praticare una doppia IUI (2 inseminazioni nell’arco di un solo ciclo ovulatorio) dapprima una ginecologa della clinica ha concordato pienamente per farcela fare, mentre successivamente l’ostetrica ci ha chiaramente confidato che era inutile perché tanto l’ovulazione sarebbe durata 24h, max 36h e al momento della seconda IUI avremmo superato ampliamente questa finestra fertile, insomma potevamo fare a meno di spendere altri soldi! 🙁

 

  • Prassi poco propositiva –> Quando ho effettuato una IUI sotto stimolazione ormonale (dopo 2 precedenti tentativi falliti senza stimolazione) non sono stata informata direttamente da loro di questa possibilità, bensì l’ho dovuta richiedere io proprio perché conoscevo già l’esistenza di questa procedura (loro infatti, come tante altre cliniche, tendono a proporti altre strade solo dopo 3 tentativi falliti di IUI su ciclo spontaneo!).

 

  • No supporto dall’estero –> Durante la terapia ormonale in preparazione alla FIVET, non sono stata ri-contattata direttamente da loro, nessuno ti segue passo-passo, quindi è fondamentale avere un buon supporto da un ginecologo in Italia. Per loro una volta ricevuto la posologia e i dosaggi, ti devi “arrangiare” facendoti seguire in Italia da una tua persona di fiducia, ad esempio per i monitoraggi ecografici iniziali.
    Insomma, non puoi pensare di  appoggiarti totalmente a loro, devi contare anche su un supporto in Italia!

Queste cose le abbiamo capite e apprese con l’esperienza, in base ad ogni nuova esigenza, intanto i tentativi aumentavano e noi pagavamo… ecco perché non nego affatto che a volte la fiducia è venuta a meno, ma poi ha vinto la voglia di lottare e per fortuna abbiamo perseverato nel nostro percorso, dato che la nostra bimba ha raccolto il nostro richiamo e presto sarà con noi… 🙂

fecondazione assistita estero

Eco perche’ mi sento di dire che la clinica Vitanova, Danimarca è una clinica fecondazione assistita che consiglierei SOLO a chi si è già prima informata bene, o a chi e’ a un secondo tentativo e gia’ sa come funziona, per i motivi sopracitati.

Tuttavia, non dimentichiamo che l’umanità e l’ambiente accogliente che li costituisce sono un fattore importante per chi vive un momento così delicato, non ricordano affatto una clinica fredda e frettolosa ed è tutto a misura di donna e delle sue emozioni.

Anche le ostetriche e i ginecologi (a parte gli episodi che ho citato) sono sempre stati molto disponibili e premurosi e questo ai tempi e’ stato importante per noi.

Cosa ne pensate? Come vi sembra questo “quadro”? E chi si è recata là ha avuto le stesse sensazioni?

Io vi faccio il mio più grande in becco alla cicogna, sorelle di speranze (che anche se non ci conosciamo vi sento vicine)

Un abbraccio

Gine

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Gine

Gine

Gine è la Fondatrice dei siti MammaLesbica.com e InseminazioneAssistita.it. Da anni condivide con chi la segue la propria esperienza pratica sulla Fecondazione Assistita Eterologa in modo semplice e concreto.
E' anche autrice degli ebook "La Bibbia dell'Ovulazione" ed "Eterologa Senza Errori" e Fondatrice e Amministratrice del Forum Lesbico Italiano "Liberamente Lesbica" dal 2006.
Adora i gatti, le ciliegie e The Walking Dead

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6 Comments

  1. Giove
    20/11/2013 at 22:52 — Rispondi

    che bello Gine , grazie per questa tua testimonianza!!!!!

    • 23/11/2013 at 15:55

      Ciao ragazze! mi fa molto piacere leggervi 🙂 grazie a voi! un abbraccio grandeee

  2. kiara
    11/03/2017 at 17:34 — Rispondi

    Ho letto la vostra esperienza anche noi stiamo per provare con questa clinica,martedi avremo il colloquio con la clinica o meglio con giulia. Siamo piene di emozioni e nello stesso tempo piene di domande.volevo chiedervi che tipo domande si potrebbero fare per capire meglio il tutto grazie in anticipo

    • 16/05/2017 at 14:24

      Com’e’ andata kiara?
      ti ho risposto eccezionalmente via mail perche’ mi era risultato piu’ comodo visto l’ampio argomento… non ti ho piu’ sentito, spero vivamente che sia andata buona la prima… Ci sarebbe altro da dire su questa clinica, grazie per la domanda penso di riproporre la risposta in un nuovo post perche’ me lo state chiedendo in tante… un abbraccio

  3. Luisa
    18/07/2017 at 20:59 — Rispondi

    Ciao a tutte, io volevo dare il mio contributo se può essere d’aiuto. Quello che dite della clinica Vitanova è assolutamente veritiero, in tutto e per tutto . Io da circa un anno son in ballo con inseminazioni senza stimolazione . quattro tentativi . due volte sono rimasta incinta e l ‘ho perso entrambe le volte. Comunque sia è necessario avere una ginecologa di riferimento in Italia che renda le procedure precedenti l inseminazione efficaci. personalmente già dal nono giorno del ciclo ho fatto ‘ecografia intravaginale per la la valutazione della dimensione dei follicoli. Una volta che il follicolo ha raggiunto la dimensione di almeno 18 mm è possibile fare l’inseminazione . Ma prima di fare l’inseminazione è indispensabile fare un’iniezione di ovitrelle ( farmaco che induce l’ovulazione ) e dopo 36 ore dall’iniezione si deve eseguire l’inseminazione per beccare il momento giusto dell’ovulazione . Alla clinica Vitanova sono molto gentili ma danno poca rilevanza a comunicazioni cliniche . Danno un po’per scontato che le cose si sappiano . Comunque io ho scelto un donatore aperto e continuo ad essere dell’idea che per me sia giusto così quindi credo di non avere granchè possibilità di andare in Spagna anche se mi piacerebbe assai. Un in bocca al lupo a tutte voi!

    • 18/07/2017 at 22:58

      Ciao Luisa,
      grazie del tuo utilissimo contributo perche’ hai condiviso anche una “parte pratica” che per chi e’ alla prima esperienza che e’ molto utile.
      Lo e’ ancora di piu’ perche’ come hai detto anche tu, purtroppo uno dei difetti del Vitanova e’ proprio una superficialita’ e leggerezza nel preparare alle terapie (e nel monitoraggio delle stesse) che a volte puo’ essere deleteria.

      Io stessa la consiglierei SOLO se siete gia’ esperte, o ben informate in materia perche’ non sono la clinica ideale che informa e sprona nel cercare la soluzione per voi , bensi’ spesso e’ capitato (e non sono l’ unica) che questo reiterare con le IUI porti a 2, 3, 4 IUI una continua proposta di IUI, e nonostante l’insuccesso della IUI non cambiare strada, e non proporre una terapia di secondo livello (FIVET).
      Questo atteggiamento , ha lasciato perplesse molte ragazze che in questi anni si sono recate da loro, anche dopo aver letto testimonianze come la nostra, e fa pensare all’ altro difetto che abbiamo constatato che e’ il senso del lucro.

      Come sottolinei tu bisogna avere un ottimo ginecologo che ti segue in Italia, perche’ il loro supporto e’ minimo….Ora a distanza di ben 4 anni e dopo aver condiviso tantissime esperienze di Fecondazione Assistita, posso dire che tutto puo’ passare…. tranne NON AVERE SUPPORTO DALLA CLINICA ESTERA.
      Forse questa mia dichiarazione sciocchera’ qualcuno, ma rileggendo le mie stesse parole:

      -“Per loro una volta ricevuto la posologia e i dosaggi, ti devi “arrangiare”

      ritengo che non dovrebbe MAI capitare una cosa del genere. Io sono stata fortunata, ma assolutamente non si puo’ rischiare, un monitoraggio serio e personalizzato DEVE essere fatto durante una FIVET. Questo ai tempi Vitanova non lo fece…e vedo purtroppo che a distanza di anni questo atteggiamento non e’ cambiato…
      Ecco perche’ se mai dovessi cercare un fratellino/sorellina per la piccola amazzone, so gia’ che non ritornerei da loro … 🙂

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